Schermo capacitivo

Principio di funzionamento di uno schermo capacitivo

Uno schermo tattile capacitivo è un particolare schermo tattile che sfrutta la variazione di capacità dielettrica tipica dei condensatori sul vetro dello schermo stesso, che viene ricoperto da un sottile strato di ossido metallico sulla parte esterna. Si contrappone ed è un'evoluzione dello schermo resistivo, il quale necessitava di una pressione dello schermo per rilevare il tocco.

Ai quattro angoli del pannello viene applicata una tensione che si propaga uniforme su tutta la superficie dello schermo per via dell'ossido di metallo; quando il dito o un materiale conduttore di elettricità tocca lo schermo, avviene una variazione di capacità superficiale che viene letta da una matrice di condensatori a film posizionati su un pannello posto al di sotto della superficie del vetro. Questi tipi di schermi sono particolarmente usati negli smartphone e nei tablet di ultima generazione.

Confronto con lo schermo resistivo

Schermo tattile capacitivo degli smartphone

Il multi-touch

Lo stesso argomento in dettaglio: Multi-touch.

Esistono alcuni particolari schermi capacitivi, definiti multi-touch (letteralmente "multi-tocco" in inglese) capaci di rilevare la presenza sullo schermo di più dita o oggetti contemporaneamente. Questi schermi utilizzano in genere tecnologie capacitive o, più raramente, resistive. Tali tecnologie hardware devono però essere accompagnate da un apposito software di gestione, in genere molto più complesso di quello che accompagna i display single-touch. Questo software deve infatti essere in grado di stabilire la posizione dei punti di contatto processando i dati rilevati dai diversi sensori.

Note

  1. ↑ Perché una goccia d'acqua confonde il touchscreen?, in Focus.it. URL consultato il 12 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2018).

Voci correlate

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