Capataz

Il capataz o capatàz indicava il prigioniero al quale era affidata la funzione di comando sugli altri schiavi.

Origine del termine

Il termine capataz derivato dallo spagnolo ha una radice latina dalla parola "caput", che significa "capo".

Chi erano i capataz

Capataz y peón rebelde, di Martín Boneo

Durante il periodo coloniale, i portoghesi si stabilirono in varie regioni dell'Africa e delle Americhe e basarono la loro economia sullo sfruttamento degli schiavi africani. I capataz erano schiavi che venivano scelti tra i membri della comunità africana per supervisionare i lavori nelle piantagioni e negli insediamenti dei portoghesi.

Essi agivano da intermediari tra i padroni ed il resto degli schiavi africani, comunicando ordini e costringendo gli altri schiavi ad eseguire il lavoro richiesto. Spesso, i capataz venivano scelti tra gli schiavi che avevano dimostrato di essere affidabili e che avevano ottenuto una certa posizione di responsabilità all'interno della piantagione.

Con il tempo, il termine capataz si diffuse anche in altre aree geografiche, come la colonia del Brasile, dove i portoghesi imposero il loro sistema schiavistico.

Dopo l'abolizione della schiavitù, avvenuta in Brasile 13 di maggio del 1888 con la Legge aurea, il termine capataz mantenne in parte la sua connotazione negativa, associata all'oppressione e all'autorità degli schiavisti sulle comunità afrodiscendenti. Tuttavia, nel corso del tempo, il termine è stato anche reinterpretato per indicare il leader o il supervisore di un gruppo di lavoratori, senza necessariamente riferirsi ad una relazione di schiavitù.

Nella cultura di massa

Note

  1. ↑ capataz in American English, su collinsdictionary.com.
  2. ↑ Diccionario de la lengua española, su dle.rae.es.
  3. ↑ conte Antonio Marazzi, Emigrati: studio e racconto, Fratelli Dumolard, 1880. URL consultato il 13 settembre 2023.
  4. ↑ Indro Montanelli e Mario Cervi, L'Italia del Risorgimento - 1831-1861, Bur, 14 giugno 2013, ISBN 978-88-586-4299-3. URL consultato il 13 settembre 2023.
  5. ↑ G. Gonzales del Castiglio y Angulo, Dizionario marittimo italo-portoghese, Tipografico di Gio Cecchini, 1882. URL consultato il 13 settembre 2023.
  6. ↑ Usi e costume sociali politici e religiosi di tutti i Popoli del mondo: Africa. America, Antonio Zezon, 1843. URL consultato il 13 settembre 2023.
  7. ↑ (EN) Jenny StringerJenny Stringer e John SutherlandJohn Sutherland, Nostromo, Oxford University Press, 1º gennaio 2005, DOI:10.1093/acref/9780192122711.001.0001/acref-9780192122711-e-2126, ISBN 978-0-19-212271-1. URL consultato il 13 settembre 2023.
  8. ↑ Claudio Fabretti, Francesco De Gregori: Fra le pagine chiare e le pagine scure, LIT EDIZIONI, 25 marzo 2011, ISBN 978-88-6231-637-8. URL consultato il 13 settembre 2023.
  9. ↑ (ES) A. A. Aponte, El Capataz, AuthorHouse, 4 gennaio 2012, ISBN 978-1-4685-2873-2. URL consultato il 14 settembre 2023.

Bibliografia