

Il cappone è un pollo o pollastro di sesso maschile, che è stato castrato prima del raggiungimento della maturità sessuale (all'età di circa 2 mesi) per raggiungere maggiore peso e conferire morbidezza della carne.
Il nome "cappone" deriva (attraverso il Latino "capo,-onis") dal verbo greco "κόπτω", che significa "tagliare", a causa della castrazione ai danni dell'animale per la sua preparazione.
La castrazione dei polli era praticata fin dai tempi della Grecia antica per far fronte alle difficoltà pratiche di tenere più polli maschi in uno stesso pollaio. Inoltre c'era il vantaggio che la carne del gallo diventa dura e meno saporita col tempo, mentre quella dei capponi si mantiene tenera e prelibata.
Nell'antica Roma vi era poi una legge che proibiva di allevare le galline dentro casa, perciò l'allevamento dei capponi consentiva di aggirare abilmente questo divieto.
Nell'antichità era considerato particolarmente feroce, "un animale talmente battagliero da terrorizzare persino i leoni" riporta Plinio il Vecchio. Per questo, gli antichi Romani lo usavano nella poena cullei o "pena del sacco", che veniva comminata a chi commetteva il crimine di parricidio.

Solitamente viene lessato, e il grasso che affiora durante la cottura è riutilizzato per preparare un brodo.
Ma può anche essere fatto arrosto.
Nei secoli, il cappone cessò di essere un "ripiego" rispetto al gallo, per diventare sempre di più una forma di regalo prestigioso che, data la sua prelibatezza, veniva offerto dalle persone umili a quelle di rango per averne favori e protezione (celebre nei Promessi Sposi l'episodio in cui Renzo Tramaglino si presenta dall'avvocato di grido Azzeccagarbugli con in dono 4 capponi vivi).
Secondo la normativa dell'Unione europea il cappone deve essere allevato per almeno 140 giorni e castrato 70 giorni prima della vendita, nonché nutrito con almeno il 75% di cereali fino ad un mese prima della sua macellazione (a quel punto viene nutrito con prodotti lattieri). È anche chiuso nell'oscurità ed al riparo delle intemperie. Ciò permette all'animale di finire il suo sviluppo senza alcuno sforzo; il cappone non sviluppa uno strato di grasso ma la cosiddetta "pelle d'oca", che lo renderà più tenero e morbido.
La castrazione chirurgica dei capponi senza anestesia è un’operazione pericolosa e invasiva che può arrivare a causare la morte del 20% degli animali. Prima di eseguirla, i polli sono privati di cibo per circa 24 ore e di acqua per circa 12, provocando così ulteriore stress agli animali.
Gli animali vengono bloccati con le ali aperte e il costato esposto su due lastre di legno, in seguito l’operatore effettua un taglio con il bisturi e con l’uso di una pinza asporta, a turno, entrambi i testicoli. Nei polli, questi organi si trovano molto vicino all’intestino e perciò l’operazione chirurgica aumenta il rischio di lesioni interne irreparabili.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha inserito nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani, su segnalazione delle Regioni: