Flavocaranx bajad

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Flavocaranx bajad
Stato di conservazione
Rischio minimo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
SuperclasseGnathostomata
ClasseActinopterygii
SottoclasseOsteichthyes
SuperordineAcanthopterygii
OrdineCarangiformes
FamigliaCarangidae
GenereFlavocaranx
Kimura, Takeuchi & Yadome, 2022
SpecieF. bajad
Nomenclatura binomiale
Flavocaranx bajad
(Fabricius, 1755)
Sinonimi

Carangoides bajad

Areale

Flavocaranx bajad (Fabricius, 1755) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Carangidae. È l'unica specie appartenente al genere Flavocaranx .

Distribuzione e habitat

L'areale di F. bajad si estende su gran parte dell'Indo-Pacifico. È presente nel mar Rosso, nel Golfo Persico, nel Golfo di Aden, nel golfo dell'Oman e si spinge fino all'Indonesia, al golfo di Thailandia, alle Filippine e all'estremo sud dell'arcipelago giapponese (Okinawa).

L'habitat è costituito da zone costiere di barriera corallina o di fondo duro, anche nelle lagune coralline. Si incontra a profondità fra 2 e 70 metri, comunemente non oltre i 50. La forma xantica è tipica di baie con acque torbide. I giovanili si incontrano in cale e baie riparate costiere.

Descrizione

F. bajad ha un aspetto simile a quello di molti altri carangidi, con forma oblunga, moderatamente alta e compressa, e con il profilo dorsale più convesso di quello ventrale. Il profilo dorsale della testa è piuttosto rettilineo dal muso alla nuca, con un diametro oculare inferiore alla lunghezza del muso. Entrambe le mascelle contengono strette bande di denti villiformi, che diventano più ampie anteriormente. La pinna dorsale è divisa in due parti: la prima conta otto raggi spinosi e la seconda è composta da una spina seguita da un numero di raggi molli compreso tra 24 e 26. La pinna anale è simile alla seconda pinna dorsale, sebbene leggermente più corta, ed è composta da due raggi spinosi anteriori staccati dagli altri, seguiti da una spina e da un numero di raggi molli compreso tra 21 e 24. Un'altra delle principali caratteristiche diagnostiche della specie è la lunghezza del lobo della pinna anale rispetto alla lunghezza della testa: F. bajad presenta infatti una lunghezza della testa maggiore rispetto a quella del lobo della pinna anale. La linea laterale presenta una curva anteriore leggera e ampia, con questa sezione curva che risulta più lunga della sezione rettilinea posteriore. La sezione rettilinea della linea laterale presenta da 14 a 26 scaglie seguite da 20 a 30 scudetti (scaglie ingrandite sulla linea laterale tipiche dei carangidi). Il petto di F. bajad è completamente ricoperto di scaglie, presentando occasionalmente una stretta area nuda sulla superficie inferiore vicino alle pinne ventrali. La specie possiede 24 vertebre e un numero di branchiospine compreso tra 25 e 43.

Il colore del dorpo va da grigio argenteo a bronzeo-ottone, che sfuma in un bianco argenteo sul lato ventrale. Sui fianchi del pesce sono presenti numerose e vistose macchie da arancioni a gialle, che danno il nome alla specie e rappresentano un modo semplice per identificare l'animale direttamente sul campo. Esiste una varietà xantica completamente gialla sebbene si ritenga che questo pesce sia in grado di mutare rapidamente tra la sua normale colorazione e questa livrea. Il colore delle pinne varia da trasparente a giallo limone, e non è presente alcuna macchia scura sull'opercolo.

È un pesce di medie dimensioni, con gli adulti che raggiungono tipicamente una taglia di 45–60 cm. L'esemplare più grande registrato misurava 72 cm, ma sono più comuni taglie inferiori ai 40 cm.

Biologia

La longevità giunge almeno a 8 anni.

Comportamento

Si tratta di una specie gregaria comunemente incontrata in banchi.

Alimentazione

La dieta è basata su pesci, crostacei e altri invertebrati bentonici

Riproduzione

La riproduzione avviene tra maggio e settembre. L'accrescimento è maggiore nei mesi invernali e rallenta durante il periodo riproduttivo. La maturità sessuale viene raggiunta a un'età di 1-3 anni, a una lunghezza di 15-30 cm.

Pesca

F. bajad viene catturato occasionalmente in tutto il suo areale mediante lenze, reti da posta e altre attrezzature artigianali, sebbene nella maggior parte delle aree costituisca solo una cattura accessoria e non rappresenti una quota rilevante di queste attività di pesca. Una specifica attività ittica è invece fortemente dipendente da questa specie nel Golfo Persico meridionale. Lì questa specie è uno dei pesci più comuni che si trovano appena sopra il fondale marino, e viene catturato con nasse di filo metallico per poi essere venduto fresco nei mercati locali. Le catture combinate di C. bajad e Gnathanodon speciosus ammontano a circa 1100 tonnellate all'anno. Lo sviluppo della flotta peschereccia degli Emirati Arabi Uniti ha causato la sovrapesca di diverse specie, ma F. bajad viene ancora pescato a livelli sostenibili.

Conservazione

F, bajad è diffuso e abbastanza comune su un vasto areale e, sebbene abbia una certa importanza economica e sopporti uno sforzo di pesca relativamente intenso, non mostra significativi declini nelle popolazioni per cui la Lista rossa IUCN lo classifica "a rischio minimo".

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 IUCN
  2. ↑ WoRMS
  3. 1 2 3 4 FishBase
  4. 1 2 3 4 (EN) Lin, Yu‐Jia, Rabaoui, Lotfi, Maneja, Rommel H., Qurban, Mohammad A., Abdulkader, Khaled, Al‐Nazry, Hussain e Roa‐Ureta, Ruben H., Life history traits and temporal trends of abundance of the orange‐spotted trevally (Carangoides bajad) from Saudi waters of the Gulf, in Journal of Fish Biology, vol. 95, n. 5, 2019, pp. 1184–1194, DOI:10.1111/jfb.14116.
  5. 1 2 3 4 Carpenter, Kent E. e Volker H. Niem (a cura di), FAO species identification guide for fishery purposes. The living marine resources of the Western Central Pacific. Volume 4: Bony fishes part 2 (Mugilidae to Carangidae) (PDF), Roma, Food and Agriculture Organization of the United Nations, 1999, p. 2694, ISBN 92-5-104587-9.
  6. ↑ Lin, Pai-Lei e Shao, Kwang-Tsao, A Review of the Carangid Fishes (Family Carangidae) From Taiwan with Descriptions of Four New Records, in Zoological Studies, vol. 38, n. 1, 1999, pp. 33–68.
  7. ↑ Myers, R.F. e Lieske, E., Coral Reef Guide Red Sea, Londra, Collins, 2004, ISBN 978-0-00-715986-4.
  8. ↑ Ludwig, Albert Carl e Gotthilf Günther, Catalogue of the Fishes in the British Museum, British Museum (Natural History). Dept. of Zoology, 1860, p. 238.
  9. ↑ Randall, John E., Coastal Fishes of Oman, Honolulu, University of Hawaiʻi Press, 1995, p. 183, ISBN 0-8248-1808-3.
  10. ↑ Food items reported for Flavocaranx bajad - FishBase
  11. ↑ Grandcourt, E.M., T.Z. Al Abdessalaam, F. Francis e A. Al Shamsi, Population biology and assessment of representatives of the family Carangidae Carangoides bajad and Gnathanodon speciosus (Forsskal, 1775), in the Southern Arabian Gulf, in Fisheries Research, vol. 69, n. 3, 2004, pp. 331–341, DOI:10.1016/j.fishres.2004.06.008.
  12. ↑ Grandcourt, E., T.Z. Al Abdessalaam, F. Francis, A.T. Al Shamsi, K. Al Ali e S. Al Ali, Biological reference points, resource status and management options for the key demersal species of Abu Dhabi Emirate (PDF), Environmental Research and Wildlife Development, 2004, pp. 1–28.

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