| Seriema crestato | |
|---|---|
vicino ad Avaré, Brasile | |
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Aves |
| Infraclasse | Neognathae |
| Ordine | Cariamiformes |
| Famiglia | Cariamidae |
| Genere | Cariama Brisson, 1760 |
| Specie | C. cristata |
| Nomenclatura binomiale | |
| Cariama cristata (Linnaeus, 1766) | |
| Sinonimi | |
Areale del seriema crestato
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Il seriema crestato (Cariama cristata (Linnaeus, 1766)) è un uccello predatore prevalentemente terrestre appartenente alla famiglia dei Cariamidi (Cariamidae). Questa famiglia, in passato inclusa nei Gruiformi (Gruiformes) nella loro vecchia circoscrizione polifiletica, è oggi collocata in un ordine distinto, i Cariamiformi (Cariamiformes), insieme a tre famiglie estinte.
Il seriema crestato è ampiamente diffuso in Sud America: è presente nel Brasile centrale e orientale, attraverso la Bolivia orientale e il Paraguay, fino all'Uruguay e all'Argentina centrale (a sud fino alla provincia di La Pampa).
Come il seriema di Burmeister (Chunga burmeisteri), questi uccelli sono spesso utilizzati dagli agricoltori come animali da guardia per proteggere il pollame dai predatori e, talvolta, anche da intrusi umani.
Il seriema crestato fu descritto nel 1766 dal naturalista svedese Carl Linneo nella dodicesima edizione del suo Systema Naturae, coniando il nome binomiale Palamedea cristata. Attualmente, la specie è ora l'unica collocata nel genere Cariama, istituito dallo zoologo francese Mathurin Jacques Brisson nel 1760. L'epiteto specifico cristata deriva dal latino e significa "crestato", "piumato" o "provvisto di ciuffo". Il naturalista tedesco Georg Marcgrave utilizzò il termine latino Cariama per indicare il seriema crestato nella sua Historia naturalis Brasiliae, pubblicata nel 1648.
Il nome comune deriva dal portoghese seriema, a sua volta proveniente da un termine della lingua tupi, çariama, formato da çaria ("cresta") e am ("sollevato").

Il seriema crestato misura circa 75–90 cm di lunghezza, per un peso compreso tra 1,5 e 2,2 kg, ed è caratterizzato da collo, zampe e coda particolarmente allungati. I maschi sono leggermente più grandi delle femmine. Entrambi i sessi presentano un piumaggio grigio-marrone, finemente barrato e vermicolato di marrone scuro e nero; la testa, il collo e il petto sono di colore marrone chiaro, mentre il ventre è bianco. La lunga e ampia coda presenta bande nere subterminali e una punta bianca. Il becco è rossastro e le lunghe zampe sono di colore salmone; gli occhi sono gialli. Dalla base del becco emergono morbide piume che formano una caratteristica cresta a ventaglio davanti agli occhi.
La specie condivide numerose caratteristiche con il seriema di Burmeister (Chunga burmeisteri), l'unico altro membro vivente della famiglia. Alcuni di questi tratti sono discussi nella voce dedicata ai Cariamidi.
Il seriema crestato è diffuso nella maggior parte del Brasile centrale e orientale, oltre che in Paraguay, Bolivia orientale e sudorientale, Uruguay e Argentina nordorientale. Si trova a quote fino a circa 2.000 metri.
La specie predilige gli habitat di prateria più di qualsiasi altro tipo di ambiente. Sebbene frequenti volentieri prati rigogliosi in prossimità dei corsi d'acqua, evita generalmente le zone umide e le aree intensamente coltivate. Occupa ambienti semiaperti e relativamente aridi, come la macchia spinosa e le regioni boschive semiaride, le savane e i ranch, nonché le praterie collinari in prossimità di aree boscate. È una specie tipica della Caatinga, del Cerrado e del Chaco.

I seriema sono uccelli diffidenti, territoriali e diurni. Sono generalmente sedentari, sebbene esistano segnalazioni di spostamenti legati alle variazioni di temperatura. Vengono osservati di norma da soli o in coppia, ma occasionalmente possono riunirsi in piccoli gruppi fino a quattro individui, probabilmente unità familiari. Si spostano principalmente a terra e sono in grado di correre rapidamente, potendo facilmente superare un essere umano; possono raggiungere una velocità di circa 25 km/h prima di spiccare brevemente il volo.
La difesa del territorio può comportare confronti agonistici tra individui, inizialmente caratterizzati da duetti di vocalizzazioni complesse, seguiti da brevi corse e voli diretti verso gli intrusi, alternati ad attacchi con artigli e becco. Durante i conflitti, i contendenti si lanciano l'uno contro l'altro con le zampe artigliate protese in avanti, mantenendo l'equilibrio mediante il battito delle ali.
La specie nidifica tipicamente su alberi bassi o arbusti, in modo che gli adulti possano raggiungere il nido dal suolo con brevi salti o svolazzi, piuttosto che con un vero e proprio volo.
I seriema crestati mostrano inoltre una modalità di caccia peculiare: afferrano la preda con il becco e la sbattono ripetutamente contro il terreno finché non risulta stordita o uccisa.