Carla Bettei

Carla Bettei (Padova, 21 marzo 1908 – Fumane, 17 settembre 1964) è stata una scrittrice e pittrice italiana.

Autrice di racconti, prose brevi e di un diario della seconda guerra mondiale, è stata indicata come una voce originale e appartata della narrativa italiana del Novecento. La sua opera più nota, E noi ancora, è una testimonianza della vita civile durante l'occupazione tedesca in Valpolicella (1943-1945).

Biografia

Carla Bettei nacque a Padova nel 1908. Trascorse l’infanzia e la giovinezza tra Padova, Este, Pisa, Parma e San Giovanni Valdarno, seguendo gli spostamenti della famiglia. In seguito visse a Firenze, Napoli, Milano e Verona. Si formò come pittrice e iniziò a dipingere in giovane età; la sua attitudine pittorica è riconoscibile anche nella scrittura, ricca di impressioni visive.

Nel 1941 si trasferì a Fumane, in Valpolicella, dove visse gli anni dell'occupazione nazifascista. Dal 25 luglio 1943 al 29 aprile 1945 tenne un diario che descrive la vita della sua famiglia e della comunità locale durante la guerra, con particolare attenzione alle vicende quotidiane degli sfollati, alle requisizioni, alla paura dei bombardamenti e alla presenza dei partigiani nella zona. Il diario offre una prospettiva "dal basso" sugli eventi bellici, soffermandosi sulle «paure e le ansie che condizionavano la vita di ciascuno».

Una lettera di Renato Birolli a Umbro Apollonio, datata 14 settembre 1947, testimonia che il manoscritto del diario circolava già in quell’anno negli ambienti editoriali milanesi: Birolli scrive «questa donna è Carla Bettei» e aggiunge «scrittrice nel senso vero» e segnala che i manoscritti sono «già nelle mani del segretario di Mondadori».

Nel dopoguerra Bettei visse tra Verona, Fumane e Milano, dove lavorò presso la Biblioteca "Simoni" del Museo teatrale alla Scala. Collaborò con numerose riviste, tra cui Lo Smeraldo, Il Ponte e Illustrazione del medico. Collaborò anche per il Corriere della Sera, La Domenica del Corriere, il Corriere Lombardo, e Il Popolo. Nel 1956 vinse il premio letterario "Dei Laghi" per il racconto La miniera.

Nel giugno 1964 pubblicò Il passero di Milano (Mursia), illustrato da Brunetta, definito dalla coeva critica un «piccolo capolavoro di osservazione» e di introspezione dei sentimenti. Morì a Fumane nello stesso anno, tra l’estate e l’autunno 1964.

Nel 2008 viene pubblicata una nuova edizioni di E noi ancora da Cierre Edizioni realizzata in collaborazione con il Comune di Fumane, il Centro di documentazione per la storia della Valpolicella e l'Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea.

Opere

Libri

Racconti e prose su riviste

Esordio narrativo

Sorte, racconto pubblicato nel 1946 sulla rivista La Lettura diretta da Filippo Sacchi.

Lo Smeraldo (1953-1964)

Tra i racconti pubblicati sulla rivista Lo Smeraldo. Rivista letteraria e di cultura si ricordano: Una estate (n. 5, 30/09/1953), Il segno delle cose (n. 2, 20/03/1955), La casa perduta (n. 6, 20/11/1956), L’arrivo in campagna di una ragazza (n. 4, 30/07/1957), L’acrobata (n. 5, 30/09/1953), Salvataggio al convento (n. 2, 30/03/1959), Una cosa (n. 1, 30/06/1960, pp. 20-24), Un uomo e il fulmine (n. 4, 30/07/1961, pp. 3-5), Canto della bicicletta (n. 4, 30/07/1962, pp. 13-16), Il firmamento (n. 5, 30/09/1963, pp. 18-21), Traffico e Magnolia ovvero La ragazza del tram - Balletto (Suggerimenti per un musicista) (n. 5, 30 settembre 1964, pp. 3-6).

Il racconto «Traffico e magnolia ovvero La ragazza del tram» fu pubblicato postumo sulla rivista Lo Smeraldo (n. 5, 30 settembre 1964). La redazione accompagnò il testo con una nota che definiva questi «Suggerimenti» «fra le ultime pagine scritte da Carla Bettei», riconoscendovi «il silenzioso congedo di una delicata e sensibile scrittrice».

Il Ponte (1947-1961)

Su Il Ponte, rivista fondata e diretta da Piero Calamandrei, Bettei pubblicò, tra gli altri, i seguenti racconti: Ma perché tutto quanto? (anno III, n. 10, ottobre 1947, pp. 915-921), Campo Parioli (anno VI, n. 12, dicembre 1950, pp. 1543-1555), La promessa di Sabina (anno IX, n. 8-9, agosto-settembre 1953, pp. 1119-1122), Impressioni di un viaggio in Germania (anno IX, n. 3, marzo 1953, pp. 402-404), Un'associazione benemerita, (anno X, n. 7-8, luglio-agosto 1954, pp.1254-1257), Vita morte e miracoli del mio amico Piccione (volume 12, n. 2, 1956, pp. 1366-1374), L'abolizione dell'ergastolo, (volume 12, n. 5, 1956, pp. 888-890), Nel paese del carbone (volume 13, n. 1, 1957, pp. 898-900), Iniziative federaliste (volume 13, n. 4, 1957, p.658) Guglielmo Usellini, (volume 14, n. 11, 1958, pp. 1505-1506), Parigi (volume 17, n. 2, 1961, pp. 1414-1422).

Nuova Antologia (1950)

Su Nuova Antologia, rivista di “lettere, scienze ed arti” fondata a Firenze nel 1866 da Francesco Protonotari, pubblicò L'orizzonte è fermo - Novella (Fascicolo 1795, Luglio, 1950, pp. 178-291).

Illustrazione del medico (1953-1965)

Sulla rivista Illustrazione del medico apparvero diversi suoi contributi narrativi, tra cui: Elsa e Pietro, (maggio 1953, pp. 5-7), Dietro di me (n. 114, settembre 1953, pp. 5-7), Blandina e Filippo, (n. 122, gennaio 1954, pp. 5-8), Uomini e gatti, (n. 126, agosto 1954, pp. 5-7), I pensieri sono cose (n. 131, maggio 1955, pp. 5-8), Trovarsi e lasciarsi, (n. 137, marzo 1956, pp. 5-8), Una sera di vento, (n. 140, giugno 1956, pp. 5-7), Taisi fanciulla russa, (n. 145, gennaio 1957, pp. 5-7), L'ora della fantasia, (n. 153, novembre 1957, pp. 5-7), Treno, (n. 159, maggio 1958, pp. 5-7), La porta di casa, (n. 163, gennaio 1959, pp. 5-7), Uomini e cavalli, n. 166, aprile 1959, pp. 5-8), Mia sorella Fulvia (n. 180, febbraio 1961, pp. 5-8), Fiori gialli (n. 184, settembre 1961, pp. 5-7), La gente del paese (n. 193, ottobre 1962, pp. 5-7), Firenze o cara, (n.198, aprile 1963, pp. 8-16), La miniera, (n. 200, settembre 1963, pp. 5-8), Milano sottovoce (n. 209, novembre 1964, pp. 9-16), Ragazza per parlare, (n. 211, gennaio 1965, pp. 5-8).

Stile e temi

La scrittura di Carla Bettei è caratterizzata da una forte impronta pittorica, da un’attenzione costante alla vita quotidiana e da uno sguardo femminile e civile sulla storia. La critica ha sottolineato il tono lirico ma sobrio della sua prosa, la capacità di trasformare eventi storici e privati in immagini di grande forza simbolica e la particolare sensibilità nel rappresentare la guerra attraverso le esperienze di donne, bambini, sfollati e civili. In sede critica è stata accostata, per finezza e misura, ad autori come Colette, Katherine Mansfield e Jules Renard.

Note

  1. 1 2 3 4 Sam Carcano, «La notizia della scomparsa di Carla Bettei…», in L'Illustrazione del medico, anno XXXI, n. 210, dicembre 1964.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 Nicoletta Capozza, E noi ancora di Carla Bettei: uno sguardo femminile sulla storia fumanese dal 1943 al 1945 (PDF), in Annuario Storico della Valpolicella, 2006, pp. 333-341. URL consultato il 19 febbraio 2026.
  3. 1 2 3 E noi ancora di Carla Bettei, su edizioni.cierrenet.it. URL consultato il 23 febbraio 2026.
  4. 1 2 Giuseppe Iori, Scheda su E noi ancora (PDF), in Notiziario Bibliografico. Periodico della Giunta regionale del Veneto, n. 56, dicembre 2007, p. 28.
  5. ↑ Catalogo Biblioteca ANPI Verona, scheda su E noi ancora.
  6. ↑ Andrea, Birolli, Renato: Lettera autografa firmata a Umbro Apollonio, su Letteratura Tattile - Studio bibliografico, 13 agosto 2012. URL consultato il 23 febbraio 2026.
  7. ↑ Note introduttive a C. Bettei, E noi ancora, Cierre, 2006.
  8. ↑ Bollettino APICE, Università degli Studi di Milano, «Una "gemma" tra le riviste italiane. Lo Smeraldo».
  9. ↑ Ricerca "Carla Bettei" sugli archivi del Corriere della Sera, su archivio.corriere.it. URL consultato il 27 febbraio 2026.
  10. 1 2 3 E noi ancora, Cierre Edizioni, 2006, Nota biografica, pp. 137-139.
  11. ↑ Carla Bettei, «Traffico e magnolia ovvero La ragazza del tram», in Lo Smeraldo, n. 5, 30 settembre 1964, pp. 3-6.
  12. ↑ Indice del volume CDXLIX (JPG), su nuovaantologia.it. URL consultato il 24 febbraio 2026.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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