| Carlo Grillenzoni | |
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| Deputato del Regno di Sardegna | |
| Durata mandato | 2 aprile 1860 – 17 dicembre 1860 |
| Legislatura | VII |
| Collegio | Ferrara III |
| Sito istituzionale | |
| Deputato del Regno d'Italia | |
| Durata mandato | 18 febbraio 1861 – ? |
| Legislatura | VIII, IX |
| Collegio | Ferrara II |
| Sito istituzionale | |
Carlo Grillenzoni (Ferrara, 22 gennaio 1814 – 2 luglio 1897) è stato un medico e politico italiano.
Chirurgo ed ostetrico, fu professore e rettore dell'Università di Ferrara dal 1874 al 1883. Il suo impegno politico lo portò a diventare deputato all'Assemblea costituente della Repubblica Romana, all'Assemblea delle Romagne, al Parlamento Subalpino e al Parlamento del Regno d'Italia.
Carlo Grillenzoni nacque a Ferrara nel 1814 e rimase orfano di padre a otto anni. Dopo gli studi a Ravenna, si laureò in medicina e chirugia all'Università di Bologna.
Sposatosi con Luisa Recalchi, creò con lei una sorta di asilo infantile, uno dei primi nello Stato della Chiesa. Parallelamente all'attività in medicina (dal 1840 era direttore del reparto di anatomia dell'Università di Ferrara) si impegnò in politica e fu eletto tra i deputati dell'Assemblea costituente della Repubblica Romana nel 1849 oltre che Consigliere comunale a Ferrara. Fu destituito da tutte le cariche amministrative cittadine con il recupero del potere da parte del Papa e andò a vivere a Firenze dove rimase fino al 1858. Tornato a Ferrara fu eletto deputato all'Assemblea delle Romagne e iniziò a insegnare chirurgia all'università cittadina. Nel 1860 fu eletto deputato del Parlamento Subalpino (VII legislatura) e nell'anno seguente deputato per l'VIII legislatura del Regno d'Italia; fu eletto anche alla IX legislatura.
A Ferrara fu ancora Consigliere comunale e provinciale e dal 1874 al 1883 ricoprì la carica di rettore dell'Università di Ferrara, dove istituì e diresse la Scuola di Ostetricia. Dal 1860 e per i due decenni successivi a Ferrara vi furono numerose discussioni sull'opportunità del mantenere l'ateneo o eventualmente ridurre il numero di facoltà - dato il basso numero di studenti e l'onerosità per il Comune e la Provincia che dovevano finanziarla; Grillenzoni fu convinto sostenitore del mantenimento dell'ateneo, inclusa la facoltà di Medicina.
| Controllo di autorità | SBN UBOV428765 |
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