| Carlo Lavezzari | |
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| Senatore della Repubblica Italiana | |
| Legislatura | VIII |
| Gruppo parlamentare | DC |
| Coalizione | Pentapartito |
| Collegio | Voghera |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | DC |
| Titolo di studio | Laurea in Ingegneria |
| Professione | Imprenditore, industriale |
Carlo Lavezzari (Menconico, 2 agosto 1924 – Milano, 25 dicembre 1994) è stato un imprenditore, dirigente sportivo e politico italiano.
Di umili origini, nel febbraio 1945 sopravvisse per miracolo alla strage della sua famiglia, la madre Maria e tre dei suoi fratelli, ad opera di un nucleo di partigiani a causa di rancori familiari. Nel dopoguerra si laureò in ingegneria a Pavia e intraprese un'attività imprenditoriale nel settore meccanico e metallurgico grazie all'acciaio dei residuati bellici che vendeva o lavorava in proprio.
Partendo da attività commerciali e metallurgiche riuscì progressivamente a costruire un gruppo industriale specializzato nella lavorazione e nel recupero di metalli.
Nel 1963 fondò la Zincor Italia SpA di Varzi(PV), che per decenni rappresentò una della più importanti realtà produttive dell'Oltrepò Pavese a cui si aggiunse la Lavezzari Impianti SpA, società dedicata alla progettazione e realizzazione di impianti industriali collegati alle attività siderurgiche del gruppo.
Negli anni sessanta e settanta il gruppo Lavezzari operava in diversi comparti industriali, dalla metallurgia alle costruzioni meccaniche, consolidando una presenza economica rilevante tra Milano, Pavia e l'Oltrepò Pavese.
Nel 1968 fondò, insieme all'imprenditore francese Henri Willame, la fabbrica di automobili Lawil.
L'iniziativa nacque a Varzi e si inserì nel filone delle microvetture italiane. Tra i modelli più noti vi furono le piccole vetture commercializzate come "Varzina". Sebbene la produzione non raggiungesse i livelli dei grandi costruttori nazionali, la Lawil acquisì una certa notorietà e oggi i suoi veicoli sono oggetto di collezionismo storico.
Nella primavera del 1978 fu sequestrato per 18 giorni dalla banda di Francis Turatello, ma venne liberato dalla polizia senza pagare alcun riscatto.
Parallelamente alle attività industriali, Carlo Lavezzari sviluppò importanti investimenti nel settore immobiliare e turistico. Tra le attività maggiormente associate al nome della famiglia figura lo storico Hotel Cristallo di Cervinia.
Il 3 giugno 1979 Lavezzari fu eletto al Senato nella VIII legislatura con la Democrazia Cristiana, divenendo amico e collaboratore di Giulio Andreotti.
Fu membro della Commissione Industria del Senato fino alla fine della legislatura. Non venne rieletto alle successive elezioni, ma divenne per un breve periodo presidente della società pubblica Iritecna.
Fu anche presidente della A.V.C. Vogherese 1919 tra il 1984 e il 1986 in Serie C2 e per breve tempo dirigente dell'Inter
Carlo Lavezzari morì il 25 dicembre 1994 per un'emorragia cerebrale all'età di settant'anni.
| Controllo di autorità | SBN TO0V591830 |
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