Carlo Montella (Napoli, 1922 – Pisa, 6 marzo 2010) è stato uno scrittore italiano. Ha pubblicato diversi romanzi. "I parenti del sud" fu il suo primo romanzo nel 1951 e venne pubblicato nel 1953 nei “Gettoni”. Con lo stesso romanzo nel 1954 vinse il Premio Viareggio nella categoria opere prime.
La madre Emilia, laureata in ingegneria meccanica, con una tesi in Meccanica razionale, che venne prima pubblicata dall'università di Napoli e poi tradotta da una rivista scientifica francese, era di famiglia aristocratica, e nonostante la proposta di una cattedra scelse di dedicare la sua vita alla famiglia e in particolare all'educazione dei figli, Carlo, Adriana e Gianna.
Montella, come racconta lui stesso nel suo ultimo romanzo, trascorre l'infanzia ad Avellino, in una bella residenza, dove peraltro visse Victor Hugo, e che ancora oggi padroneggia sul Viale dei Platani.
Si trasferisce a Pisa nel 1937 dove si sposerà e avrà due figli, Paolo e Claudio.
Laureato in Estetica, collaborò ai giornali “La Nazione” e “Il Messaggero” e a varie riviste come L'Automobile. Tra 1954 e 2002 scrisse 7 romanzi, fra l'altro le sue opere più conosciute I parenti del sud e Incendio al catasto che vennero tradotti, tra l'altro, in tedesco e russo.
Nel 1998 purtroppo una tragedia famigliare lo coinvolge: uccide il figlio Claudio, da tempo provato a causa di problemi psichici, per salvaguardare l'incolumità della moglie Anna.
Vittorini che gli pubblicò nei "Gettoni" di Einaudi I parenti del Sud, parlando di lui, al suo esordio, scrive
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