Carlo Troya

Carlo Troya

Presidente del Consiglio dei ministri del Regno delle Due Sicilie
Durata mandato3 aprile 1848 –
15 maggio 1848
MonarcaFerdinando II delle Due Sicilie
PredecessoreNicola Maresca Donnorso
SuccessoreGennaro Spinelli

Dati generali
Partito politicoPartito Moderato

Carlo Troya noto anche come Carlo Troja o Carlo Troia (Napoli, 7 giugno 1784 – Napoli, 28 luglio 1858) è stato uno storico e politico italiano, primo ministro costituzionale del Regno delle Due Sicilie.

Biografia

Era figlio di Michele Troja e di Anna Maria Marpacher, di origine tedesca. Dopo essersi laureato in legge, gli fu offerto di lavorare nell'amministrazione del Regno di Napoli di Gioacchino Murat, ma rifiutò. Si compromise agli occhi delle autorità durante la rivoluzione napoletana del 1820-21, nel corso della quale collaborò alla rivista liberale Minerva napolitana, mantenendosi però indipendente dai murattiani e dai carbonari. Fu anche intendente in Basilicata, tanto da essere condannato all'esilio dal 1824 al 1826.

Tornato successivamente a Napoli, pur senza abbandonare completamente l'attività politica si dedicò prevalentemente alla ricerca storica, soprattutto sul Medioevo, e agli studi biografici su Dante ; in questo periodo strinse rapporti di amicizia con Giacomo Leopardi. Nel 1844 fu uno dei fondatori della Società storica napoletana, della quale fu anche presidente fino al 1847. Fu inoltre collaboratore del giornale liberale Il Tempo, fondato con Saverio Baldacchini.

Esponente del "neoguelfismo" (il movimento che aspirava a una confederazione di stati italiani sotto la presidenza del papa, secondo quanto teorizzato nel 1843 da Gioberti nel Del primato morale e civile degli italiani), il 3 aprile 1848 ottenne da Ferdinando II la nomina a primo ministro del Regno delle Due Sicilie, secondo la costituzione emanata dallo stesso Ferdinando II l'11 febbraio 1848.

Il governo Troya inviò un corpo di spedizione di 15 000 uomini in Lombardia, al comando di Guglielmo Pepe a sostegno di Carlo Alberto di Savoia contro gli austriaci, nell'ambito della prima guerra d'indipendenza italiana. Il governo costituzionale non ebbe tuttavia vita lunga: il 15 maggio 1848, in seguito ai contrasti sviluppatisi a ridosso della sua inaugurazione, Ferdinando II sciolse il parlamento democratico e licenziò Carlo Troya, sostituendo il suo ministero con uno composto esclusivamente da elementi conservatori e guidato da Gennaro Spinelli di Cariati.

Anche suo fratello Ferdinando fu primo ministro di Ferdinando II dal 1852 al 1859. Il 29 agosto 1854 fu eletto socio corrispondente dell'Accademia della Crusca. In sua memoria la moglie Giovanna D'Urso fece allestire un monumento funebre presso la chiesa dei Santi Severino e Sossio a Napoli.

Riconoscimenti

Opere

Note

  1. ↑ Carlo Troya, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  2. ↑ Carlo Troya, in Enciclopedia dantesca, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
  3. ↑ Carlo Troya, in Catalogo degli Accademici, Accademia della Crusca. Modifica su Wikidata
  4. ↑ Famiglia Troya, alla voce Carlo Troya, su nobili-napoletani.it.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Predecessore Presidente del Consiglio delle Due Sicilie Successore
Nicola Maresca Donnorso di Serracapriola 3 aprile 1848 - 15 maggio 1848 Gennaro Spinelli di Cariati
Controllo di autoritàVIAF (EN) 210804642 · ISNI (EN) 0000 0003 5854 4273 · SBN RAVV074809 · BAV 495/70234 · CERL cnp00147291 · GND (DE) 17242707X · BNF (FR) cb102574428 (data)