
Carmi Gillon (Gerusalemme, 1950) è un diplomatico e politico israeliano, direttore dello Shin Bet dal 1995 al 1996 e ambasciatore di Israele in Danimarca dal 2001 al 2003.
Nato a Gerusalemme nel 1950 in una famiglia di giuristi, prestò servizio nelle unità corazzate e successivamente nell'artiglieria delle Forze di difesa israeliane. Ferito durante la guerra d'attrito, riprese il servizio e lasciò l'esercito nel 1971. Iniziò quindi a studiare scienze politiche e amministrazione pubblica presso l'Università Ebraica di Gerusalemme. Nel 1972, durante gli studi universitari, fu reclutato dallo Shin Bet.
Conseguì una laurea presso l'Università Ebraica e un titolo di secondo livello presso l'Università di Haifa. Frequentò inoltre il collegio israeliano per la difesa nazionale e programmi di formazione manageriale presso l'Università di Harvard.
Dopo i primi incarichi nella sicurezza e negli uffici del servizio, nel 1982 assunse la direzione del dipartimento dello Shin Bet. Nel 1989 divenne responsabile della formazione e nel 1990 del settore settentrionale, occupandosi anche delle attività del servizio in Libano. Nel 1993 fu nominato responsabile dell'amministrazione, con competenze sul personale, sulle finanze e sulla logistica.
Nel 1994 sostituì temporaneamente Yaakov Peri alla guida del servizio per quattro mesi. Nel 1995 fu nominato direttore dello Shin Bet.
Durante il suo mandato, il 4 novembre 1995, il primo ministro Yitzhak Rabin fu assassinato da Yigal Amir al termine di una manifestazione per la pace a Tel Aviv. Dopo l'attentato Gillon istituì un'indagine interna e presentò le proprie dimissioni. Lasciò il servizio nel febbraio 1996, dopo un periodo di passaggio delle consegne al successore Ami Ayalon.
La commissione Shamgar, che esaminò le carenze nella protezione del primo ministro, lo ritenne direttamente responsabile delle insufficienze del dispositivo di sicurezza. Il rapporto, pubblicato il 28 marzo 1996, rilevò che lo Shin Bet non aveva adeguatamente valutato e affrontato le informazioni sulla possibilità di un attentato da parte di estremisti ebrei. Considerate le dimissioni già presentate da Gillon, la commissione non raccomandò ulteriori provvedimenti nei suoi confronti.
Dopo avere lasciato lo Shin Bet, fu direttore generale della compagnia assicurativa Avner dal 1997 al 2000 e del Centro Peres per la pace dal 2000 al 2001. Dal 2001 al 2003 ricoprì l'incarico di ambasciatore israeliano in Danimarca.
Dal 2003 al 2007 fu a capo del consiglio locale di Mevaseret Zion. Dal 2007 al 2013 ricoprì l'incarico di vicepresidente per le relazioni esterne dell'Università Ebraica di Gerusalemme.
Fu inoltre uno dei sei ex direttori dello Shin Bet intervistati nel documentario The Gatekeepers, diretto da Dror Moreh e distribuito nel 2012.
La nomina ad ambasciatore in Danimarca nel 2001 suscitò le proteste di organizzazioni per i diritti umani per i metodi di interrogatorio impiegati dallo Shin Bet durante la sua direzione. Human Rights Watch chiese al governo danese di respingere la nomina e a quello israeliano di ritirarla.
Amnesty International sollecitò le autorità danesi a indagare sulle sue eventuali responsabilità per atti di tortura e, qualora fossero emerse prove sufficienti, a procedere secondo gli obblighi previsti dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura. Le autorità danesi decisero di non aprire un'indagine, richiamandosi all'immunità diplomatica connessa al suo incarico di ambasciatore.
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