Carmine Fotia

Carmine Fotia (Reggio Calabria, 9 aprile 1955) è un giornalista e politico italiano.

Biografia

Si trasferisce a Roma nel 1969, dove frequenta il Liceo Scientifico Archimede nel quartiere Nuovo Salario e partecipa ai movimenti post-sessantottini, diventandone uno dei leader[senza fonte]. Nel 1980 comincia la sua carriera giornalistica presso il manifesto dove rimane per tredici anni, ricoprendo gli incarichi di notista politico, capo della sezione interni e inviato speciale.

Nel 1993 diventa direttore di Italia Radio, l'emittente radiofonica del PDS e poi dei DS, che trasforma in radio dei progressisti[non chiaro], gestita da una cooperativa di giornalisti. In quello stesso periodo viene eletto consigliere comunale a Roma al primo mandato di Francesco Rutelli, e ricopre l'incarico di delegato del sindaco per l'educazione alla legalità.

Nel 1996 si dimette dalla carica e diventa vicedirettore del Tg di Telemontecarlo, ove rimane fino al 2010, seguendone la trasformazione in LA7. In TV realizza numerosi programmi d'inchiesta[non chiaro], oltre a essere responsabile dei progetti news sul digitale terrestre, e responsabile dei Tg sportivi. Nell'estate del 2000 vince il premio "Festival Internazionale della televisione - città di Trieste" per la sua trasmissione TMC Reporter. Con Antonio Roccuzzo ha curato il volume Palermo/Leoluca Orlando (Milano, Mondadori, 1990 ristampato nel 1992 nella collana "Bestseller saggi"); con Giovanni Pellegrino il volume Il processo Andreotti: Palermo chiama Roma (Milano, Lupetti - Lecce, Manni, 1995).

Ha scritto numerosi saggi e un thriller di fantapolitica, Italianera. Dal 2010 al 2013 è direttore de Il Romanista ed è presidente del consiglio d'amministrazione. Attualmente[Da quando?] lavora presso l'Ufficio Stampa del Campidoglio, dove si occupa della comunicazione dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, Protezione Civile, Progetti Speciali, Coordinamento delle attività della Giunta per il Giubileo 2025.

Opere

Note

  1. ↑ Scheda SBN.
  2. ↑ Recensione su articolo21.org (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2011).

Collegamenti esterni

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