| Cartolari | |
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| Stato | Verona |
| Casata di derivazione | Aliprandi |
| Titoli |
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| Etnia | Italiana |

Ramo della nobile famiglia milanese Aliprandi, della quale porta lo stemma originario, come portò un tempo anche il cognome.
Prima della metà del XIII secolo la famiglia si divise dal suo ceppo e, trapiantata in Clusone nel Bergamasco, fu poi chiamata Fanzago o Fanzaga e seguì il partito guelfo.
Nel XV secolo passò da Clusone a Verona e ne ottenne la cittadinanza, conferitale per decreto del nobile Consiglio il 23 aprile 1445; indi, dopo non molti anni, per eredità lasciata dal canonico e conte palatino modenese Bartolomeo Cartolari, nel 1466 Antonio Fanzago († 1480) assunse il suo cognome e stemma gentilizio, che porta nello scudo inquartato all'antico blasone degli Aliprandi.
Aggregata sin dal 1524 al nobile Consiglio di Verona, continuò ad appartenervi fino alla sua cessazione ricoprendone le più illustri cariche. Ebbe la conferma della nobiltà con Sovrana Risoluzione Austriaca 4 luglio 1819 e il 25 novembre 1823 fu ammessa agli onori di corte.
Nel 1582 fu accettata per giustizia nell'Ordine di Santo Stefano; con bolla 5 agosto 1852 il Sovrano Militare Ordine di Malta acconsentiva a istituire in favore dei maschi della famiglia in ordine di maggiorasco la commenda ereditaria di giuspatronato Cartolari.
Il 27 agosto 1907 con breve di Papa Pio X ottenne il titolo di conte trasmissibile ai maschi primogeniti.