
Il Cartonnage è un materiale composito messo a punto nell'Antico Egitto, a partire dal Primo periodo intermedio, per realizzare le maschere funerarie. Le maschere in cartonnage erano realizzate sovrapponendo strati di lino o di papiro, stuccati e dipinti con intonaco. Anche alcuni dei ritratti del Fayyum sono dipinti su pannelli fatti di cartonnage.
Realizzati con una tecnica simile alla cartapesta, strisce di lino o di papiro venivano incollate insieme con dell'intonaco o della resina, e venivano successivamente impiegate per realizzare sarcofagi o maschere funerarie. Il materiale poteva essere modellato in forma di corpo umano, a costituire una sorta di guscio. Dopo l'asciugatura, il cartonnage poteva essere pitturato e/o dorato. Il guscio veniva decorato con forme geometriche, divinità, e iscrizioni. Durante l'epoca tolemaica il processo di fabbricazione fu reso più complesso, fino a includere da quattro a sei pezzi per mummia: generalmente si avevano una maschera, un pettorale, un grembiule, e delle calzature. In certi casi si impiegavano due pezzi aggiuntivi, per coprire la gabbia toracica e lo stomaco.

I materiali impiegati per produrre il cartonnage cambiarono nel corso del tempo. Nel Medio Regno si usava comunemente lino intonacato, durante il Terzo Periodo Intermedio lino e stucco, in epoca tolemaica vecchi rotoli di papiro, in epoca romana infine, materia fibrosa varia molto spessa.
Il riutilizzo di papiri considerati da buttare era una pratica molto comune in epoca tolemaica. Molti documenti scartati provenienti da strutture governative e archivi furono usati per questo scopo.
Le maschere funerarie in cartonnage erano concepite per rappresentare una idealizzazione del volto del defunto, e sono rilevanti in quanto punto iniziale del processo evolutivo che porterà alla creazione dei sarcofagi antropomorfi. Costituiscono l'anello di passaggio tra la pratica di modellazione dei corpi tramite bende intrise di gesso (comune nell'Antico Regno) e i sarcofagi antropomorfi successivi. Inoltre, la preparazione del cartonnage preservava l'integrità dei papiri per esso utilizzati: questo rende perciò il cartonnage una fonte preziosa di manoscritti ben conservati.
Studi recenti hanno inoltre mostrato che il cartonnage riveste un ruolo significativo anche nella ricostruzione del contesto archeologico e delle pratiche di produzione. Attraverso l’analisi metrologica tridimensionale ad alta risoluzione, è possibile confrontare frammenti di cartonnage con maschere funerarie integre, consentendo la riattribuzione di reperti privi di provenienza certa e l’identificazione di specifiche tradizioni artigianali o officine di produzione. Tali approcci permettono di ricostruire reti produttive e modalità di fabbricazione delle maschere funerarie in età greco-romana, ampliando il valore del cartonnage oltre la sola conservazione dei testi papiracei.