| Carusia | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Sauropsida |
| Sottoclasse | Diapsida |
| Ordine | Squamata |
| Genere | †Carusia |
| Specie | †C. intermedia |
La carusia (Carusia intermedia) è un rettile estinto, appartenente ai sauri. Visse nel Cretaceo superiore (Campaniano - Maastrichtiano, circa 75 - 70 milioni di anni fa) e i suoi resti sono stati ritrovati in Asia (Cina e Mongolia).
Questo animale era molto simile a una lucertola attuale. La testa, però, possedeva una forma molto differente: era corta e arrotondata, dotata di narici molto piccole e di grandi orbite. I denti erano molto piccoli e smussati. Il postfrontale e il postorbitale erano fusi insieme, mentre l'osso squamoso era in contatto con lo jugale e il processo postorbitale. Carusia, infine, era dotato di una grande finestra temporale.
Questo animale venne descritto per la prima volta nel 1985, sulla base di un cranio parziale con mandibole (noto con il numero di catalogo ZPAL Mg-R-III/34) ritrovato nella zona di Khermeen Tsav in Mongolia. Inizialmente venne descritto come Carolina intermedia, ma successivamente il nome generico risultò essere già stato utilizzato, e fu quindi necessario ridenominare l'esemplare come Carusia intermedia (Borsuk-Bialynicka, 1987). Altri resti di questo animale sono stati ritrovati in terreni coevi della Cina (Gao e Hou, 1996).
Inizialmente Carusia venne considerato un possibile rappresentante degli scincomorfi; successivi studi hanno indicato invece che Carusia era un membro degli anguimorfi, e probabilmente era il sister taxon degli Xenosauridae. Questo clade occuperebbe la posizione più basale tra gli anguimorfi (Gao e Norell, 1998). Altri animali probabilmente simili includono Exostinus e Dalinghosaurus (Evans e Wang, 2005).