| Castelcanafurone frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Ferriere (Italia) |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°40′34″N 9°24′41″E |
| Altitudine | 837 m s.l.m. |
| Abitanti | ~20 (2016) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 29024 |
| Prefisso | 0523 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
Castelcanafurone è una frazione del comune di Ferriere, in provincia di Piacenza. La frazione è composta da tre centri abitati: Lovetti, Canafurone e Marchi.

Castelcanafurone si trova in val d'Aveto, nell'Appennino ligure a 837 m s.l.m., sul versante sud del monte Liscaro. Nei pressi della frazione scorre il Rio Grande, affluente di destra dell'Aveto.
Ad ovest della frazione si trova la rupe del Groppone dell'Orso, conosciuto anche come Gratra, sulla quale è posta una pineta ed il santuario del castello del Gratra.
Nel 1257, sulla rupe del Gratra, venne edificato un castello, chiamato castello di Pescremona, di proprietà in seguito, della famiglia Balbi. Fino al Cinquecento il castello fu il centro amministrativo principale della zona della media val d'Aveto. Nel XVI secolo si assistette al crollo del castello, i cui resti saranno successivamente riutilizzati per la costruzione della chiesa parrocchiale.

Con la creazione dei comuni in seguito alle riforme napoleoniche Castelcanafurone, così come le vicine Curletti e Brugneto, entrò a far parte del comune di San Giovanni che, in seguito, aggregato con il comune di Borgo San Bernardino, sarebbe diventato il comune di Bettola.
Attorno al 1830 Castelcanafurone contava 172 abitanti.
Nel 1853, insieme alle frazioni di Ciregna, Solaro, Brugneto, Curletti e Grondone, venne distaccato dal comune di San Giovanni e aggregato al comune di Ferriere.
Fino al 1864 la chiesa arcipretale di Castelcanafurone estendeva la sua giurisdizione anche sulla chiesa della vicina frazione di Curletti.
Negli anni '30 del Novecento gli abitanti erano saliti a 233.
La frazione è posta lungo la strada provinciale 50 del Mercatello che permette il collegamento, tramite l'omonimo passo, con la val Nure, dove è posto il capoluogo comunale, e con il fondovalle del Trebbia a Marsaglia di Corte Brugnatella.