| Castello Grignolio | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Località | Balzola |
| Coordinate | 45°10′58.18″N 8°24′17.86″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | Fine anni Venti del Novecento e inaugurato nel 1940 |
| Uso | Location per cerimonie |
Il Castello Grignolio è un castello neogotico situato nel comune di Balzola, in provincia di Alessandria.
Il castello venne edificato tra la fine degli anni venti e il 1940 su iniziativa di Giovanni Grignolio e di sua moglie Lina Mugetti, in un periodo - fine Ottocento e inizio Novecento - in cui in Monferrato stava avvenendo una riscoperta dell'architettura medievale e tardoromantica.
Inaugurato nel 1940, il castello venne costruito dove precedentemente insisteva una ghiacciaia pubblica su progetto dell'architetto torinese Giovanni Battista Carrera.
Durante la seconda guerra mondiale all'interno del complesso si insediò un comando di ufficiali tedeschi che installarono sulla torre più elevata una rudimentale apparecchiatura radar con funzione antiaerea.
Nel 2007, dopo vari passaggi di proprietà, l'edificio venne acquistato da Daniela Garofalo e Dominic Panziera che restaurarono l'edificio che dal 2021 funge da location per eventi e matrimoni.
Il complesso che si sviluppa su otto diversi livelli si presenta alto circa 30 metri, circondato da un muro perimetrale merlato alla guelfa con tre torrioni merlati alla ghibellina, cortili a piani sfalsati, giardini pensili, balconi in pietra bianca di Millesimo e rampe di scale interne ed esterne.
L'edificio fu realizzato in laterizio dalla ditta balzolese Farello & C. ed è decorato con affreschi di Angelo Bigatto con le vetrate a piombo eseguite dalla Vetreria Janni di Torino su un progetto del professor Siletti. Gli arredi interni, anch'essi in stile gotico, furono realizzati dagli artigiani locali Aldo Boggione e Giovanni Biginelli.
All'interno del castello è presente una cappella gentilizia consacrata che si presenta con il soffitto a cassettoni decorati, vetrate colorate e un altare bianco decorato a bassorilievo.
L'edificio ospita inoltre una raccolta di reperti archeologici provenienti dal territorio di Balzola e dall'antica necropoli romana di Carbantia.