| Castello Sannazzaro | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato attuale | |
| Regione | Piemonte |
| Città | Giarole |
| Indirizzo | Via Roma, 3 |
| Coordinate | 45°03′41.7″N 8°33′57.14″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | castello |
| Inizio costruzione | XIII secolo |
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Il Castello Sannazzaro è un castello situato nel comune di Giarole, in provincia di Alessandria.

Il borgo di Giarole ha la sua origine in epoca medievale, facendo parte del marchesato del Monferrato che vi infeudò la locale famiglia Sannazzaro la cui storia si intersecò con quella del borgo, furono infatti i Sannazzaro a ottennere nel XVII secolo dai Gonzaga l'autorizzazione a costituire Giarole comune.
Il castello fu edificato all'inizio del XIII come piazzaforte della famiglia Sannazzaro che venne investita nel 1163 da Federico Barbarossa del diritto di costruire castelli nei propri possedimenti. L'edificio venne allora edificato in una zona paludosa e circondato da un fossato difensivo.
Nel 1338 il castello fu occupato dai Paleologi durante il loro conflitto coi Visconti fino a quando, nel 1380, non fu restituito alla famiglia Sannazzaro.
Nel corso dei secoli il complesso venne diverse volte saccheggiato e danneggiato, di particolare gravità fu l'assalto che subì a opera delle truppe del Regno di Sardegna nel 1745 che portò a un primo intervento cosa che comportò un primo intervento di restauro dell'edificio nella seconda metà del XVIII secolo che interessò l'ala meridionale del complesso.
L'intervento conservativo più importante venne realizzato durante gli anni Cinquanta dell'Ottocento quando, con la partecipazione di artisti torinesi come Paolo Emilio Morgari, Andrea Gastaldi e Bartolomeo Giuliano, al complesso furono aggiunte finestre neogotiche, venne sopraelevata la torre di vedetta con la sostituzione della sua copertura a capanna con una coronazione a merli ghibellini e furono realizzate diverse decorazioni pittoriche di alcuni ambienti interni.
Il castello è sempre rimasto proprietà della famiglia Sannazzaro e ospitò nel corso della sua storia numerosi personaggi illustri, tra cui membri della famiglia Gonzaga, Carlo Emanuele III di Savoia, Vittorio Amedeo III, Vittorio Emanuele II, Napoleone III ed Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta.

Il castello mostra una planimetria irregolare caratterizzata da cortine in laterizio decorate da fasce dentellate, inoltre la struttura presenta due massicce torri quadrate e conserva ancora leggibili tracce del fossato e del ponte levatoio.
L'ala più antica è quella sud-orientale, prospiciente la chiesa di San Giacomo, dove si possono ancora osservare una bifora del XV secolo e una torre con finestre gotiche mentre le torri poste agli angoli sud-occidentale e nord-orientale si ritiene siano state aggiunte al complesso alla fine del XVI secolo.
Gli ambienti interni comprendono un salone d'ingresso, la sala da ballo - che venne decorata nel XIX secolo -, la stanza della musica, l'archivio di famiglia e numerose camere storiche arredate, inoltre sono conservate diverse sovrapporte dipinte nel 1750 con raffigurazioni di scene mitologiche realizzate da Pier Francesco Guala.
Il complesso è circondato da un parco all'inglese contenente diversi alberi secolari.