| Castello di Lajone | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato attuale | |
| Regione | Piemonte |
| Città | Quattordio |
| Indirizzo | Frazione Piepasso - Strada vicinale di Piana Lunga 1 |
| Coordinate | 44°55′16.65″N 8°22′24.4″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | Castello |
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Il castello di Lajone è un castello situato nel comune di Quattordio, in provincia di Alessandria.
Quattordio venne citato la prima volta in un diploma di Federico Barbarossa del 1159 dove quest'ultimo ne confermava il possesso al vescovo di Asti, in quel periodo nel borgo erano già presenti un castello e una curtis.
Nel 1308 il podere venne infeudato da Carlo IV alla famiglia Guttuari per poi passare nel 1431 sotto il dominio dei Visconti; successivamente il Lajone e Quattordio furono infeudati alle famiglie de Regibus, Bagnoli, Carretti e Guasco.
Nel 1624 il podere di Lajone è citato nel testamento di Annibale Guttuario che vi istituì una cappellania dedicata alla Beata Vergine del Carmine che comprendeva anche gli edifici padronali e rurali della tenuta. L'edificio subì subì gravi danneggiamenti a seguito di un saccheggio nel 1642 da parte delle truppe francesi e monferrine e venne restaurato alla fine del Seicento dai Guttuari.
Nel corso dell'età moderna gli edifici della proprietà assunsero progressivamente l'aspetto di una dimora signorile e successivamente di un castello. Con l'estinzione della famiglia Guttuari la proprietà passo diverse volte di mano per successione e contese giudiziarie coinvolgendo diverse famiglie della nobiltà alessandrina tra cui i Mantelli, gli Inviziati Baggiani e i Cavalieri.
Nella seconda metà dell'Ottocento il complesso venne trasformato in villa e ricostruito sul luogo dell'antica struttura fortificata, demolita completamente nel 1818. L'edificio attuale presenta forme neomedievali ed è caratterizzato dalla presenza di un torrione merlato, è inoltre circondato da un vasto parco secolare nel quale sono presenti numerose specie arboree ornamentali.
In epoca contemporanea il castello subì un radicale intervento di restauro che interessò tutta la struttura, a oggi il complesso conserva sale affrescate, cantine con soffitti a volta e una cantina pentagonale, situata immediatamente sotto il torrione.