| Castello di Menaggio | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Città | Menaggio |
| Indirizzo | Via Castellino da Castello |
| Coordinate | 46°01′17.55″N 9°14′08.4″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | castello |
| Demolizione | 1620 |
| Informazioni militari | |
| Azioni di guerra | Guerra decennale |
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Il castello di Menaggio era una struttura militare situata nella parte alta del comune di Menaggio, in provincia di Como.
Un'altura a strapiombo sul torrente Sinagra ospita i resti del castello di Menaggio, più volte citato nelle opere dello storico Paolo Giovio.
Alcuni studiosi ipotizzano un'origine legata a una concessione feudale del 934 da parte di Ugo di Provenza a favore del milanese Gerardo Castelli, sicché l'impianto originale del castello dovrebbe risalire con alta probabilità al X secolo.

Ad ogni modo, l'esistenza del castello è attestata nel XII secolo, quando Menaggio si schierò al fianco di Milano nella guerra decennale contro il comune di Como. Furono proprio i comaschi, nel 1124, a sferrare un attacco al castello. A partire dallo stesso secolo, il castello sarebbe stato dotato di quattro torri angolari e avrebbe cinto il borgo tramite un sistema di mura che arrivava fino in riva al lago.
A partire dal 1516 i Grigioni della Repubblica delle Tre Leghe attaccarono più volte il castello; dopo aver messo a ferro e fuoco tutto il paese di Menaggio anche nel 1518, i Grigioni riuscirono nei loro intenti di conquista solo nel 1523, anno in cui la fortezza fu espugnata e danneggiata. Ebbe così inizio un periodo di abbandono che, nel 1620, culminò con la definitiva demolizione del castello. Eccezion fatta per una parentesi tra l'inizio del XVII secolo e il 1776 in cui il castello appartenne al referendario di Como - un tal Cinzio Calvi, che sulle rovine fece costruire la chiesa di San Carlo - la proprietà del complesso fortificato fu sempre della famiglia Castelli.

Del complesso del castello rimangono oggi i resti dell'ingresso (con buona probabilità situato nell'attuale Largo Fossato) e della cinta muraria, oltre a due bassorilievi murati all'esterno di rispettive abitazioni nei pressi della chiesa di San Carlo.