Castello di carte

Disambiguazione – Se stai cercando il romanzo di Michael Dobbs, vedi House of Cards (romanzo).
Un classico castello di carte a sei piani

Un castello di carte è una struttura costruita disponendo delle carte da gioco l'una sull'altra, spesso in forma di prisma o di piramide. L'espressione viene anche usata metaforicamente per indicare una struttura o un'argomentazione costruita su deboli presupposti, oppure destinata a collassare se le viene tolto un elemento indispensabile, per quanto questo possa essere anche sottovalutato o disprezzato.

Descrizione

Le strutture create con questo metodo stanno in piedi basandosi esclusivamente sul bilanciamento e sull'attrito. In una situazione ideale non si usano adesivi o corpi estranei per tenere insieme le carte, che non dovrebbero neppure essere danneggiate o modificate. Più è grande la struttura, maggiore è il numero di carte che possono sbilanciarsi e compromettere la stabilità e l'integrità della costruzione. Tuttavia, il costruttore di castelli professionista Bryan Berg, con una formazione da architetto sostiene che con un numero maggiore di carte sul castello questo diventerebbe più saldo perché il maggior peso delle carte che insistono sulla base (maggiore attrito) possa consentire a qualche carta di cadere senza far collassare l'intera struttura. Sostiene inoltre che una conveniente tecnica d'impilamento permetta alle carte di fungere da muri portanti, aumentando la stabilità del castello.

Record mondiali

Il primo record registrato di castelli di carte, apparso in origine su The Strand Magazine nel settembre 1901.

Il primo record conosciuto su un castello di carte fu messo a segno dalla britannica Victoria Maitland. Una fotografia della sua opera fu pubblicata su The Strand Magazine nel settembre 1901; si trattava di una struttura di quindici piani. A seguito della pubblicazione di questo primato, ne fu dichiarato un secondo nell'aprile 1902 da parte dell'inglese Rosie Farner, con l'immagine di una torre di venti piani. Nel febbraio 1903 ne arrivò un terzo da parte dell'inglese F. M. Hollams, con una torre di venticinque piani.

Tra gli altri detentori del record (senza piegare o modificare le carte) vi sono:

Il 10 marzo 2010 Berg ha superato il suo proprio costruendo una replica dell'hotel The Venetian Macao, completata in 44 giorni utilizzando 218 792 carte da oltre 4000 mazzi. La struttura misurava metri 10,5 per 3 e pesava 272 kg.

Note

  1. ↑ Castèllo, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 23 ottobre 2026.
  2. 1 2 (EN) Andrew Menzer, Card stacker hopes State Fair tower breaks his record, in Dallas Morning News, 16 ottobre 2007. URL consultato il 14 novembre 2007.
  3. ↑ (EN) The Strand Magazine, settembre 1901, p. 357.
  4. ↑ (EN) The Strand Magazine, aprile 1902, p. 479.
  5. ↑ (EN) The Strand Magazine, febbraio 1903, p. 235.
  6. ↑ (EN) Guinness Book of World Records, 14ª ed. americana, p. 470. Più alta rivendicazione autenticata fino al 1976.
  7. ↑ (EN) Guinness Book of World Records, ed. americana, 1982, p. 477.
  8. ↑ (EN) Guinness Book of World Records, ed. americana, 1987, p. 450.
  9. ↑ (EN) Guinness Book of World Records, ed. americana, 1994, p. 250.
  10. ↑ (EN) Lorraine Allen, Cardstacking pro explains how he turns simple playing cards into masterpieces, in The Washington Post, 2 giugno 2020.
  11. ↑ (EN) About Berg, su cardstacker.com. URL consultato il 14 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2007).

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