| Castione frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°41′46″N 11°49′55″E |
| Altitudine | 68 m s.l.m. |
| Abitanti | 1 436 |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 31037 |
| Prefisso | 0423 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | san Mauro Abate |
| Cartografia | |
Castione (Castion in veneto) è una frazione del comune di Loria in provincia di Treviso.
Il toponimo sembra rimandare alla presenza di un castello che per alcuni storici esisteva nel XII secolo. Questi ultimi, in verità, si confondono con un Castrum Leonis che sorgeva nei pressi del lago di Garda, mentre di un fortilizio in questa zona non ci è pervenuta alcuna documentazione.
Sussisono, invece, tracce della centuriazione romana: si ha notizia di due cippi terminali, uno collocato un tempo nel piazzale della vecchia osteria, l'altro conservato da una famiglia locale.
Nel 1221, allorché Ezzelino II da Romano si ritirò in monastero, Castione risultava tra i suoi possedimenti, e così nel 1223, quando la assegnò al figlio Ezzelino III.
Tra le famiglie della nobiltà trevigiana che nel XII secolo si insediarono nella Castelfranco appena fondata risultano anche i da Castiglione. Si cita, inoltre, un Bartolomeo da Castiglione, che fu nominato notaio dei miracoli attribuiti a Enrico da Bolzano e morto nel 1315.
Si è ipotizzato che in origine Ramon e Castion, entrambe sottoposte alla pieve di Godego, condividessero il medesimo luogo di culto: si trattava della scomparsa chiesa di San Giorgio (la dedicazione fa pensare a un'origine longobarda), ancora esistente nel 1397. In seguito ciascun villaggio ebbe un proprio edificio sacro, sebbene officiato dallo stesso prete, residente a Ramon. La completa autonomia fu raggiunta nel 1641.
Al culto di San Mauro (che potrebbe ricordare la presenza di monaci) si accenna sin dal 1330. L'attuale costruzione è però più tarda: voluta e finanziata da Giovanni Benedetto Civran, vescovo di Caorle e poi di Chioggia, nonché proprietario dell'odierna villa Manfrin, fu iniziata nel 1771 su disegno di Giovanni Miazzi e consacrata nel 1777 dallo stesso Civran.
L'edificio originario era a croce greca ma nel 1948 fu ampliato su progetto di Fausto Scudo, alterando la lunghezza della navata principale. Nella stessa occasione fu rifatta la facciata, mantenendo tuttavia il disegno originale. Nuovi interventi i restauro e adeguamento si ebbero tra il 1995 e il 2000.
Delle opere qui conservate, si cita la pala di Pietro Damini Madonna in gloria tra i santi Giovanni Battista, Francesco d'Assisi, Cecilia e Mauro.
