| Castrovalva frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Anversa degli Abruzzi |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°59′01″N 13°48′43″E |
| Altitudine | 865 m s.l.m. |
| Abitanti | 15 (2020) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 67030 |
| Prefisso | 0864 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | san Michele Arcangelo |
| Giorno festivo | 13 agosto |
| Cartografia | |
Castrovalva è l'unica frazione di pochi abitanti del comune di Anversa degli Abruzzi (AQ), in Abruzzo. È situata su uno sperone roccioso che si erge dalla cresta del monte Sant'Angelo, a 820 m s.l.m..


Gli abitanti che la fondarono provenivano da cinque ville. La chiesa di San Cesidio fu possesso di Montecassino. Prima dell'anno 1000 fu possesso dell'abbazia di San Vincenzo al Volturno.
Tuttavia il primo documento che cita Castrovalva è il Catalogo dei Baroni quando, nel 1079 cita il luogo come "Castro di Valva" che nel 1173 era appartenuto a Simone, conte di Sangro, mentre nel 1187 era possedimento di Simone di Teodino, conte di Castel di Sangro. Nel XIII secolo il castrum de Valva viene citato nello Statuto per la riparazione dei castelli imperiali svevi.
Per tutto il corso del Cinquecento Castrovalva è feudo dei Di Sangro, passa per matrimonio alla famiglia di origine spagnola dei D'Avalos, per poi essere venduta alla famiglia dei baroni Paschale di Bugnara, nella persona del notaio Annibale Paschale di Bugnara (detto anche Annibale de Pascale). Dopo la morte del barone Annibale Paschale, passa al figlio di questi, Lorenzo Paschale. Nel corso del Seicento il feudo di Castrovalva passò di mano a molti baroni; ai baroni Di Salvo di Scanno, i baroni Marchesano, i baroni De Rosa di Napoli, per passare al barone Giovan Battista Roberti di Lucera, tesoriere di Chieti, che fece elevare la baronia di Castrovalva a marchesato. Dai Roberti di Lucera passò infine ai Pomarici di Matera, che conservano ancora il titolo di marchesi di Castrovalva.
Nel 1817 Ferdinando I delle Due Sicilie, promulgando una riforma dello stato, unì definitivamente Castrovalva ad Anversa, ma dal 1927 viene eletta, ogni quattro anni, una commissione amministrativa di cinque membri dai cittadini di Castrovalva.
Maurits Cornelis Escher nel 1929 realizzò una litografia su Castrovalva. Le autorità comunali hanno deciso di dedicare all'artista olandese l'ultimo tornante prima dell'ingresso al paese. Dal cosiddetto girone Escher è possibile, infatti, osservare Castrovalva dalla medesima prospettiva ritratta nella litografia.
L'antico borgo fortificato che dominava l'alta valle del Sagittario controllava uno degli accessi della Valle Peligna. Il borgo fortificato di Castrovalva ha le caratteristiche di un insediamento su di un crinale dove prevale l'utilizzo della pietra. In alcuni casi gli edifici versano uno stato di semi-abbandono tuttavia si può riconoscere l'architettura tradizionale. L'edificio posto sull'estremità dello sperone roccioso parrebbe essere, a prima vista, la residenza del signore feudale, ma mancano studi a prova di ciò.
La Chiesa della Madonna della Neve (del XVI secolo), la chiesa di Santa Maria delle Grazie, la chiesa di San Michele Arcangelo (del XII secolo).


Nel territorio sono presenti il panorama sulle Gole del Sagittario, la Riserva delle Gole del Sagittario e il giardino botanico Gole del Sagittario.
Nella frazione sono festeggiate la Madonna della Neve e San Michele Arcangelo.