Nella tradizione europea, è detto casual il modo di abbigliarsi che enfatizza il comfort e l'espressività personale rispetto alla presentabilità e all'uniformità. È un modo di vesirsi che annovera una varietà molto ampia di capi d'abbigliamento, tanto che risulta più semplice definire ciò che non è casual rispetto a cosa lo sia.
I seguenti non sono considerati capi casual:
I jeans e le t-shirt sono state descritte come l'uniforme casual. Dalla fine del XX secolo il casual è stato influenzato dall'abbigliamento sportivo. Anche capi con i segni dell'usura dal lavoro manuale ricadono nella categoria casual.
Anche se la praticità nel vestire è il primo elemento che viene in mente pensando all'abbigliamento casual, vi è anche un vasto assortimento di altre caratteristiche quali la teatralità e la scelta di un look sgargiante. Ne è un esempio la moda punk. Negli anni ottantw, Madonna introdusse nel casual capi di vestiario in pelle, gioielli e cosmetici. In seguito, la moda hip hop ha introdotto ed elaborato l'abbinamento di gioielli e materiali lussuosi con capi sportivi e da manovale.
Il casual è il codice di abbigliamento in cui nuove forme di espressione di genere sono introdotte prima di essere accettate in situazioni semi-casual o semi-formali. Un esempio sono i gioielli maschili, in precedenza considerati eccentrici o futili e ora utilizzati in situazioni semi-formali. Amelia Bloomer introdusse pantaloni per donne come alternativa casual alle gonne formali. In epoca moderna[quando?] alcuni uomini di tradizione europea hanno adottato la gonna come alternativa casual ai pantaloni. Entrambe queste innovazioni hanno causato grande imbarazzo nei circoli formali.
L'esposizione della pelle e di parti del corpo è più pronunciata nell'abbigliamento casual. Per le donne, nel corso del XX secolo, è aumentata anche per l'abbigliamento formale e semi-formale. Per gli uomini, l'esposizione di spalle e cosce è limitata invece all'abbigliamento casual. La nudità integrale è ancora considerata tabù, ovvero sconveniente, anche negli ambienti casual (fatta eccezione per alcuni club e spiagge).