Catacresi

La catacresi (dal greco κατάχρησις, «abuso», derivato da καταχράομαι, «abusare»; anche abusione o acirologia) è una metafora non più avvertita come tale, in quanto normalizzata, istituzionalizzata ed entrata nella lingua quotidiana.

Nella continua evoluzione della lingua e di fronte alla necessità di designare oggetti o anche situazioni nuove, e dunque in caso di cosiddetta inopia verborum ('assenza di parole'), è possibile che la catacresi giunga in aiuto della lingua stessa, conferendo a un nuovo oggetto il nome di uno già designato che ricorda o che rimanda in qualche modo a quello nuovo. La catacresi è quindi impiegata per designare qualcosa per cui la lingua non offre un termine specifico.

Alcuni esempi:

Note

  1. ↑ Sono possibili due pronunce: catacrèsi o, alla greca, catàcresi.
  2. ↑ catacrèṡi, su treccani.it. URL consultato il 5 marzo 2016.
  3. ↑ Luperini, p. 1223 e 1227.

Bibliografia

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