Caudice

Caudice della Jatropha catharica.

Con la parola caudice riferita in botanica ad alcune specie di piante, è indicata la parte bassa del tronco o del fusto, comprendente le radici, che è particolarmente allargata in quanto immagazzina molta acqua, e non è ramificata.

Etimologia

La parola non è un prestito linguistico ma piuttosto l'adattamento in italiano dell'inglese (caudex), un neologismo a ritroso della nomenclatura botanica che ha rispolverato e fatto resuscitare una parola del latino morto o obsoleto, conferendole una studiata forza di significato e carattere retro-formativo. In effetti si è ridata vita alla arcaica parola latina caudex-caudicis, con un significato diverso rispetto a quello di origine quando significava molto semplicemente pezzo di un tronco.

Uso del termine in botanica

La botanica usa il termine caudice principalmente in riferimento a piante che hanno un tronco con una particolare morfologia, come le angiosperme, le dicotiledoni, le arecaceae, le pteridofite e le cycadidae.

Alcuni generi classificati caudiciformi:

Alche alcune specie di eucalipto e altre piante adattatesi a incendi periodici possiedono il caudice.

Note

  1. ↑ G. E. Wickens e Pat Lowe, The Baobabs: Pachycauls of Africa, Madagascar and Australia, Springer, 2008, pp. 139–140, ISBN 978-1-4020-6430-2.

Bibliografia

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