| Ferdinando Cazzamalli | |
|---|---|
| Deputato del Regno d'Italia | |
| Durata mandato | 1° dicembre 1919 – 25 gennaio 1924 |
| Legislatura | XXV, XXVI |
| Gruppo parlamentare | Partito Socialista Italiano, Partito Socialista Unitario |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Socialista Italiano, Partito Socialista Unitario |
| Titolo di studio | Laurea in medicina |
| Professione | Medico psichiatra, docente universitario |
Ferdinando Cazzamalli (Crema, 4 agosto 1887 – Como, 30 dicembre 1958) è stato un medico, parapsicologo e politico italiano.
Figura poliedrica della neuropsichiatria d'avanguardia, svolse approfonditi esperimenti sui legami tra onde elettromagnetiche e cervello umano, al fine di pervenire a una definizione scientifica delle leggi della biofisica e della trasmissione del pensiero.
Nato a Crema da una famiglia borghese, Cazzamalli si laureò in medicina a Pavia nel 1912, dove frequentò la Clinica Neuropatologica diretta da Casimiro Mondino, discutendo una tesi in neuropsichiatria.
Svolse le sue prime mansioni presso vari ospedali psichiatrici in Italia, fino a stabilirsi in quello di Como. Nel 1915 sposò la cremasca Rosa Anna Maria Meletti.
Durante la prima guerra mondiale prestò servizio come ufficiale medico per la cura dei traumi psicologici dei soldati in trincea, affrontando il grave problema dei «matti di guerra»: egli analizzò l'impatto distruttivo del conflitto globale sulla salute psichica della popolazione, sostenendo una posizione eugenetica contrapposta a quella di Agostino Gemelli, ravvisando nella guerra un fattore patogeno degenerativo in grado di trasmettersi geneticamente ai posteri, causando una sorta di selezione disgenica alla rovescia.
Divenuto primario dello stesso ospedale comasco, frequentò successivamente, nel triennio 1921-23, i corsi del neurologo Giovanni Mingazzini presso la Clinica delle malattie nervose e mentali di Roma, fino a ottenere, in qualità di medico psichiatra, la libera docenza alle Università di Catania e poi di Milano, Roma e Modena.
Impegnato anche in politica, intanto, militò nelle file del Partito Socialista Italiano, con cui venne eletto alla Camera dei Deputati alle elezioni del 1919 e del 1921. Al XVII e XVIII Congresso del Partito Socialista Italiano, tenuti nel 1921, sostenne la corrente massimalista unitaria, contraria all'espulsione dei riformisti richiesta dall'Internazionale Comunista.
Al XIX Congresso del 1922, di fronte alla decisione della maggioranza massimalista di procedere all'epurazione dell'ala destra, appoggiò i riformisti di Filippo Turati, Claudio Treves e Giacomo Matteotti, con cui diede vita al Partito Socialista Unitario.
Nello stesso anno propose una legge, senza successo, per estendere alle donne il diritto di voto, sul modello peraltro della Carta del Carnaro del 1920, oltre che del Manifesto dei Fasci italiani di combattimento.
Concluse il proprio mandato parlamentare nel 1924, finché nel 1926 dovette riparare in Svizzera nel Canton Ticino perché perseguitato dai fascisti.
Rientrato in seguito in Italia, durante la seconda guerra mondiale avrebbe collaborato con la Resistenza partigiana, subendo anche un arresto provvisorio da parte delle SS.

A partire dagli anni venti, Cazzamalli aveva iniziato a concentrare i suoi studi sulla metapsichica, allo scopo di fornire una spiegazione biofisica ai fenomeni di telepatia e trasmissione del pensiero.
Secondo la sua formulazione teorica, il cervello umano, durante intensi stati emotivi, di trance, o processi allucinatori, si sarebbe comportato come un sistema radiante capace di emettere segnali radio bioelettrici nello spettro delle onde ultracorte.
In questo periodo iniziò anche una fruttuosa collaborazione con Rocco Santoliquido, fondatore nel 1923, a Parigi, della sezione italiana dell'Institut Métapsychique International, l'incontro col quale rappresentò un momento di svolta nella storia della ricerca sui fenomeni paranormali in Italia.
Per verificare sperimentalmente che l'attività del sistema nervoso centrale potesse generare onde elettromagnetiche ad altissima frequenza, Cazzamalli sviluppò un rigoroso protocollo metodologico basato sul principio di isolamento della gabbia di Faraday: i soggetti dell'esperimento venivano fatti accomodare all'interno di una camera metallica schermata, strutturata allo scopo di neutralizzare qualsiasi interferenza elettromagnetica esterna.

Dentro quest'ambiente controllato venivano posizionati sofisticati rilevatori d'epoca, come oscillatori a valvola e ricevitori radio, miranti a registrare eventuali fluttuazioni energetiche in coincidenza con l'attività neuro-sensoriale della persona da testare, spesso medium o sensitivi in stato di trance.
Attraverso queste sessioni pionieristiche, Cazzamalli documentò la comparsa di segnali oscillatori che interpretò come l'effetto della radioemissione cerebrale, nello spettro delle onde ultracorte e delle microonde.
Le sue scoperte e le relative memorie scientifiche suscitarono un notevole interesse a livello internazionale, stimolando un vivo dibattito tra i principali neurologi e parapsicologi europei, come Vasiliev, che videro nei suoi lavori un precoce tentativo di applicare la strumentazione di laboratorio allo studio della mente e dei fenomeni telepsichici.
Recenti studi emersi da archivi desecretati, tra cui sovietici o del Pentagono, attesterebbero anche l'interesse delle intelligence governative per le sue intuizioni, nel contesto della guerra psicologica durante la seconda metà del Novecento.
L'estensione delle sue indagini sulle potenzialità della mente alla creatività artistica, alla sensitività e alla rabdomanzia, lo indusse a fondare nel 1937 a Roma, insieme a Emilio Servadio, Giovanni Schepis e Luigi Sanguineti, la Società Italiana di Metapsichica, oggi divenuta Società Italiana di Parapsicologia.
A seguito di dissidi con i suoi colleghi, tuttavia, Cazzamalli si separò da loro nel 1946, per fondare a Milano l'Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica (AISM), di cui diresse la rivista ufficiale Metapsichica. Un'ulteriore scissione da quest'ultima da parte di alcuni membri portò nel 1954 alla fondazione a Bologna del Centro Studi Parapsicologici.
Nel 1944, nel corso della guerra mondiale, Cazzamalli fu chiamato a esprimere il proprio parere clinico sulle apparizioni mariane di Ghiaie di Bonate (in provincia di Bergamo), che vedevano come protagonista la piccola Adelaide Roncalli. In qualità di specialista, sottopose la bambina a esami approfonditi per valutarne lo stato psicofisico e la genuinità delle dichiarazioni durante gli stati di estasi, cercando di dare dignità scientifico-spirituale a quello che riteneva un fenomeno di espansione della coscienza.
Le conclusioni di Cazzamalli sul caso, successivamente raccolte nel volume La Madonna di Bonate. Apparizioni o visioni? (1951), furono tenute in stretta considerazione dalle autorità ecclesiastiche nel percorso di valutazione teologica dell'evento, ma lo videro contrapporsi nuovamente a padre Agostino Gemelli, che rifiutando l'approccio metapsichico intese applicare i criteri standard della psicologia ortodossa, miranti ad accertare unicamente la sanità mentale di Adelaide.
Dopo la fine della guerra, Cazzamalli continuò a dedicarsi principalmente agli studi sulla telepatia, collaborando con vari scienziati come Eugenio Gnesutta, Ferdinando Rosa, Leonello Boni.
I resoconti dei suoi esperimenti, tradotti anche all'estero, ebbero una vasta eco internazionale, come il suo ultimo saggio Fenomeni elettromagnetici radianti del cervello umano durante l'attività psicosensoriale intensa degli stati onirici, allucinatori e telepsichici (1958), ripubblicato più volte col titolo Il cervello radiante (1960).
Riprese anche l'attività politica, coniugando la precendente militanza socialista con l'intensificarsi del suo sentimento religioso cattolico, fondando il Movimento Socialista di Azione Cristiana.
Morì il 30 dicembre 1958 all'età di 71 anni.
Ferdinando Cazzamalli fu autore di numerose monografie e articoli scientifici pubblicati su riviste di neurologia, psichiatria e metapsichica, tra cui:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 251155998 · SBN LO1V046024 · BAV 495/91192 · CONOR.SI (SL) 192976739 |
|---|