Celestino Arena (Pizzoni, 7 novembre 1890 – Roma, 18 febbraio 1967) è stato un economista italiano.
Laureato in giurisprudenza a Napoli, dopo aver lavorato presso il Ministero delle poste e dei telegrafi e il Ministero degli affari esteri, insegnò materie giuridico-economiche nelle università di Pisa (1931-1938), Napoli (1939-1942) e Roma (1943-1967).
Il 15 ottobre 1915 fu iniziato in Massoneria nella Loggia Bruzia - Piero De Roberto di Cosenza, appartenente al Grande Oriente d'Italia, divenne Maestro il 19 febbraio 1918.
Fu autore, tra le altre, delle opere Corso di scienza delle finanze, prima edizione del 1939 e più volte ristampata e Teoria generale della finanza pubblica del 1945. Insieme con Gustavo Del Vecchio diresse il Trattato italiano di economia, edito in venti volumi dalla Unione Tipografico-Editrice Torinese a partire dal 1961, al quale collaborarono importanti economisti e statistici italiani e di cui scrisse il volume XIV Finanza pubblica. Tradusse, inoltre, Les systèmes socialistes di Vilfredo Pareto (I sistemi socialisti, Torino, Utet, 1951, riedito nel 1954).
Nelle elezioni politiche del 1953, si candidò, senza essere eletto, nelle liste della Democrazia Cristiana in Calabria.
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