Cento anni

Cento anni
AutoreGiuseppe Rovani
1ª ed. originale1859-1869
Genereromanzo
Sottogenerestorico
Lingua originaleitaliano

Cento anni è un romanzo storico scritto da Giuseppe Rovani. La pubblicazione iniziò sulla «Gazzetta ufficiale di Milano» nel 1857. Una nuova versione in volume venne pubblicata negli anni 1859-64. L'edizione definitiva è degli anni 1868-69. Considerato il capolavoro letterario dell'autore, l'opera lo consacrò alla popolarità dei suoi contemporanei, specie in Lombardia.

Trama

Le vicende di questo romanzo cominciano l'ultima sera del Carnevale del 1750 al Regio Ducal Teatro di Milano e si concludono nell'agosto del 1849 a Venezia, durante l'estrema difesa della città dall'assedio degli austriaci.

La storia si svolge a Milano dal 1750 al 1850, incentrata sulla vicende di una famiglia della nobiltà e sulla figura del "Galantino", Andrea Suardi, un servitore che con le sue azioni innesca l'intreccio dell'intera vicenda. Lo scenario si sposta da Milano a Venezia, da Roma a Parigi: un periodo particolarmente intenso, perché abbraccia, fra l'altro, l'epopea napoleonica, che tanta influenza ha avuto sugli avvenimenti successivi del Risorgimento italiano e sugli aneliti sociali di libertà ed emancipazione. Sempre aperto a digressioni di storia, cronaca, politica e arte, il romanzo racconta le vicissitudini di quattro generazioni, unite dalla testimonianza del personaggio-narratore Giocondo Bruni, vecchio di ottantotto anni: cuore del romanzo è l'ascesa di due stirpi milanesi, i Baroggi e i Suardi, dall'oscurità alla fama dell'arte e delle armi. Tra di loro, spicca la vicenda di Andrea Suardi detto il Galantino, il furbo lacchè venuto su dal nulla che, grazie al furto di un testamento e al suo fiuto dei tempi (è un voltagabbana che sta ora con gli austriaci, ora con Napoleone), riesce a diventare il più ricco banchiere di Milano. Intorno a lui si agitano le tendenze, le passioni, le aspirazioni e i sentimenti dell'Italia dell'epoca, in un mondo fatto di banchieri, nobili, militari, contadini, popolani, grandi della storia (Napoleone, Prina, Manin, Beaumarchais, Francesco I) e artisti sette-ottocenteschi (Panini, Algarotti, Frugoni, Gozzi, Chiari, Canaletto, Foscolo, Winkelmann, Manzoni, Hayez, Rossini, Donizetti. Al di là della complessa trama, il libro attrae e diverte per una straordinaria messe di aneddoti su personaggi storici realmente esistiti, dal Foscolo al Verri, dal viceré Eugenio ai nobili Confalonieri, e ci restituisce l'ambiente e la vita nella Milano e nell'Italia del Risorgimento.

Edizioni

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