Sotto il profilo demografico ed urbanistico, a partire dagli anni settanta del XX secolo la frazione è stata interessata da una radicale espansione edilizia, trainata dalla vicinanza strategica alle principali arterie di comunicazione e dalla continuità manifatturiera con la periferia produttiva e commerciale di San Benedetto del Tronto. Tale marcato incremento demografico ha portato Centobuchi a superare nettamente per numero di residenti stanziali — oltrepassando le 10 000 unità — il capoluogo comunale d'altura.
Storia
Sotto il profilo cartografico, il nucleo originario compare registrato per la prima volta all'interno dei catasti storici e delle mappe demaniali del comune di Monteprandone nel 1816.
L'ipotesi toponomastica più accreditata riconduce l'origine del nome all'edificazione, compiutasi nel 1753, della monumentale Villa Nicolai (originariamente di proprietà della famiglia ascolana Odoardi). Durante i lavori di rustico, la facciata e i paramenti murari dell'edificio presentavano circa cento buche pontaie, moduli strutturali originariamente impiegati per l'incastro dei montanti in legno delle impalcature da cantiere. Al termine delle opere, la cerchia delle impalcature fu disallestita lasciando tuttavia in situ i fori strutturali a faccia a vista, evento che spinse la popolazione locale a identificare l'immobile con l'odonimo popolare di "palazzo dei cento buchi". Nei decenni successivi e sul finire del XVIII secolo, la medesima designazione venne mutuata ed estesa all'intero insediamento rurale circostante. Il comparto mantenne i caratteri tradizionali di un borgo rurale e manifatturiero fino all'avvio della forte industrializzazione contemporanea.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di Sant'Anna: pieve di origine medievale, menzionata per la prima volta nelle relazioni d'archivio parrocchiali nel 1458. Sotto il profilo artistico, il prospetto è impreziosito da una lunetta monumentale disposta sopra il portale d'ingresso, raffigurante sant'Anna con il Bambino Gesù, opera plastica in altorilievo eseguita dallo scultore G. Sassetti nel 1904;
Chiesa del Sacro Cuore: chiesa parrocchiale situata lungo l'asse della Salaria, edificata nel secondo dopoguerra per assecondare lo sviluppo del nuovo centro urbano;
Chiesa dell'Addolorata: edificio di culto rurale sussidiario situato nella contrada storica di Molino Nicolai;
Chiesa di Regina Pacis: moderno complesso parrocchiale improntato ai moduli dell'architettura contemporanea. La parrocchia è stata eretta canonicamente il 20 ottobre1991 per far fronte allo sviluppo demografico del fondovalle, mentre i lavori di cantiere, avviati con la posa della prima pietra il 28 febbraio1993, si sono conclusi con la solenne consacrazione al culto il 19 maggio1996. Sotto il profilo strutturale, l'aula presenta una pianta rettangolare a tutta altezza sormontata da una orditura portante in legno lamellare a vista, affiancata da cappelle laterali e da un presbiterio sopraelevato provvisto di elementi liturgici in pietra e pozzo per la luce zenitale. Il volume esterno, intonacato in rosa salmone con inserti in mattoni a faccia a vista, si caratterizza per due torri quadrangolari simmetriche che si innalzano in corrispondenza del margine occidentale del tetto.
Edifici di pregio
Villa Nicolai: costituisce la fabbrica signorile di maggior rilievo storico e monumentale del comparto urbano di Centobuchi. L'edificio, completato nel 1753 per volere della noble famiglia ascolana Odoardi e successivamente passato alle proprietà Nicolai, presenta un impianto architettonico tardo-barocco e settecentesco. Il complesso monumentale è integrato da un ampio parco botanico secolare, cortili d'onore e saloni da ricevimento interni. Sotto il profilo culturale, oltre ad accogliere eventi istituzionali e cerimonie, il plesso demaniale è stato selezionato e impiegato come set cinematografico per produzioni televisive della RAI.
Aree verdi e centri culturali
Piazza dell'Unità: principale invaso pubblico e baricentro delle relazioni civiche della frazione, inaugurata ufficialmente il 20 dicembre2006;
Parco della Conoscenza: parco urbano e giardino pubblico attrezzato, istituito sul finire degli anni novanta e arginato da un radicale piano di riqualificazione e risanamento demaniale ultimato nel 2022;
Parco della Stazione: area verde pubblica demaniale provvista di strutture inclusive per l'infanzia e per l'abbattimento delle barriere architettoniche, inaugurata il 5 aprile2024;
Centro Giovarti: polo polifunzionale e centro congressi comunale, sede della biblioteca sussidiaria del territorio e di rassegne espositive d'arte contemporanea.
Cultura
Istruzione
Sotto il profilo dell'organizzazione scolastica, le strutture educative afferiscono all'Istituto Comprensivo statale di Monteprandone e si articolano nei seguenti plessi stanziali:
Istruzione dell'infanzia: scuola paritaria Maria Immacolata (storicamente gestita da ordini religiosi), asilo nido comunale Albero dei Sogni (inaugurato nel 2024) e il plesso dell'infanzia di Colle Gioioso;
Istruzione primaria e secondaria: scuola primaria Centobuchi, dislocata in posizione attigua alle aree verdi centrali, e la scuola secondaria di primo grado intitolata a Carlo Allegretti.
Attenti al luppolo: rassegna e festival interregionale della birra artigianale, organizzata annualmente in piazza dell'Unità tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, con una durata complessiva di circa una settimana;
Festa di sant'Anna: solennità patronale e rievocazione folcloristica promossa parrocchialmente nell'ultima decade di luglio in onore della santa patrona.
Economia
A partire dagli ultimi decenni del XX secolo, la frazione si è configurata come il principale motore industriale e manifatturiero del comprensorio piceno meridionale. Il comparto produttivo accoglie complessi industriali di rilievo nazionale, attivi nei settori della costruzione aero-navale e della revisione ingegneristica di elicotteri, della produzione di arredo bagno di design, dei sistemi di codifica digitale automatizzata e nell'industria conserviera del settore agroalimentare.
Accanto alla grande distribuzione e al commercio all'ingrosso di prodotti ortofrutticoli della vallata del Tronto, permane una consolidata tradizione legata all'artigianato di pregio, focalizzata storicamente sulla lavorazione artistica della ceramica e della maiolica.
Infrastrutture e trasporti
Ferrovie
Il territorio demaniale della frazione è attraversato dal tracciato della ferrovia Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto. La mobilità ferroviaria passeggeri a servizio della comunità è garantita dalla presenza di uno scalo stanziale:
Stazione di Monteprandone: impianto ferroviario provvisto di banchine passeggeri e raccordato al tessuto urbano centrale; la struttura è stata oggetto di sistematici interventi di ristrutturazione ed efficientamento logistico per l'accessibilità cittadina.
Sport
Calcio: la principale espressione calcistica del territorio è costituita dal sodalizio Centobuchi 1972 MP, club erede della storica S.S.D. Centobuchi Calcio che raggiunse il campionato interregionale di Serie D al termine della stagione 2004-2005;
Altri sport: il tessuto sportivo locale comprende società dilettantistiche attive nella pallamano e nel settore giovanile della pallavolo femminile, quest'ultima operante con il marchio CentoVolley;
Impianti sportivi: le attività agonistiche e i match casalinhi si compiono presso il campo sportivo comunale "Vincenzo Nicolai", infrastruttura provvista di manto in erba naturale e di una tribuna coperta della capienza di 1 600 spettatori;
Parco dello Sport: comparto ricreativo pubblico riqualificato e provvisto di attrezzature per la ginnastica all'aperto, campi da bocce e camminamenti pedonali integrati nel verde demaniale per l'attività fisica e il benessere della cittadinanza.