Chalcophaps stephani

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Tortora di Stephan
Stato di conservazione
Rischio minimo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseAves
OrdineColumbiformes
FamigliaColumbidae
SottofamigliaRaphinae
TribùTurturini
GenereChalcophaps
SpecieC. stephani
Nomenclatura binomiale
Chalcophaps stephani
Pucheran, 1853

La tortora di Stephan o tortora smeraldo di Stephan (Chalcophaps stephani Pucheran, 1853) è un uccello della famiglia dei Columbidi.

Descrizione

La tortora di Stephan è lunga 24–25 cm e pesa 118-126 g. Molto simile alla tortora smeraldina ha rispetto a questa specie dimensioni inferiori. La colorazione generale è marrone con le remiganti e le timoniere più scure e le zone inferiori più chiare. La parte superiore e anteriore del capo è bianco candido nel maschio e grigia nella femmina. Il collo del maschio ha una leggera iridescenza bluastra. Le ali hanno una marcata iridescenza verde tendente al bronzo. L'iride è marrone scuro, il becco arancione o rosso, le zampe rosso scuro.

Biologia

Trascorre gran parte del tempo sul terreno su cui cerca frutta caduta, semi e insetti, si nutre inoltre delle feci contenenti residui di frutti degli storni metallici che raccoglie sul terreno. Il nido, costruito vicino al terreno o a pochi metri di altezza, è formato da ramoscelli, foglie e altro materiale vegetale. Depone due uova color crema o giallastre. Compie spostamenti stagionali in base alle risorse alimentari.

Distribuzione e habitat

Presente nella Papua Nuova Guinea, arcipelago di Bismarck, Sulawesi e isole circostanti. Vive nelle foreste umide sempreverdi, foreste secche di ricrescita secondaria in prossimità della costa, bordi delle foreste e foreste di ricrescita secondaria fino a 1200 metri.

Tassonomia

Comprende le seguenti sottospecie:

Note

  1. ↑ (EN) BirdLife International 2012, Chalcophaps stephani, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. 1 2 (EN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), Family Columbidae, in IOC World Bird Names (ver 14.2), International Ornithologists’ Union, 2024. URL consultato il 19 maggio 2014.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 David Gibbs, Eustace Barnes and John Cox, Pigeons and Doves – A Guide to the Pigeons and Doves of the World, Sussex, Pica Press, 2001, ISBN 90-74345-26-3.

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