
Charlie Huston (Oakland, 1967) è uno scrittore e fumettista statunitense di gialli, thriller e noir.
Nato a Oakland e cresciuto a Livermore, il minore dei due figli di un carrellista e una casalinga, da adolescente si appassiona ai fumetti di supereroi, in particolare a Devil: Rinascita, la Legione dei Super-Eroi e gli X-Men di Chris Claremont. Iscrittosi a scrittura creativa all'università di San Francisco, cambia indirizzo dopo un semestre e riceve il suo Bachelor of Arts in scienze della comunicazione. Nel 1995 si trasferisce a New York con velleità d'attore, dopo aver studiato recitazione in una graduate school, senza però che ciò conduca a particolari sbocchi: in seguito alla chiusura della filodrammatica in cui recitava, si trova a lavorare come barista scrivendo nel tempo libero.
Esordisce nel 2004 pubblicando per i tipi di Ballantine il thriller A tuo rischio e pericolo, di cui Stephen King loderà la «suspense, atmosfere newyorchesi, ritmo indiavolato e battute fulminanti». Ad esso farà seguire altri due romanzi sulle peripezie criminose di Hank Thompson, un'ex stella del baseball liceale e, come l'autore, un californiano trapiantato nella Grande Mela che sbarca il lunario come barista: col secondo capitolo della trilogia, Six Bad Things, Huston verrà candidato al premio Edgar nel 2006.
Il successo di A tuo rischio e pericolo gli permette di riesumare un manoscritto giovanile bocciato dagli editori che vedrà così la luce nel 2005 col titolo di Per amore del sangue: il romanzo segue le indagini del vampiro/investigatore privato Joe Pitt in una New York dalle tinte pulp e horror e sarà capostipite di un'altra serie di romanzi. Sempre nel 2006 ha occasione di rispolverare la sua passione per il fumetto, riaccesasi grazie alla lettura di Astonishing X-Men e Ultimates 1, quando la Marvel gli affida il rilancio di Moon Knight. Parallelamente ai gialli di Joe Pitt e al suo primo thriller "californiano", Huston si occuperà infatti dei testi dei 19 albi che compongono la quinta serie dedicata al supereroe illustrata da David Finch. La serie ha contribuito a resuscitare la popolarità del personaggio ed è rimasta negli anni un metro di paragone per le storie ad esso dedicate.
Trasferitosi a Los Angeles, nel 2009 pubblica L'arte di cancellare la morte, che, secondo Janet Maslin del New York Times, ne segna il passaggio dalla "nicchia del genere" al "mainstream dei giallisti", oltre ad essere un finalista del premio Edgar per il miglior romanzo nel 2010. Lo stesso anno, i diritti del romanzo vengono opzionati dall'HBO per trarne una serie TV di cui Huston scriverà la sceneggiatura, ma, dopo averne visionato l'episodio pilota diretto da Alan Ball, l'emittente decide di non dare semaforo verde al progetto. Nel 2013 pubblica il suo dodicesimo romanzo in nove anni, che va a sommarsi ad una ventina di altre storie per la Marvel e un paio di sceneggiature (non prodotte) per cinema e TV scritte nel medesimo lasso di tempo, una costanza come autore che non passa inosservata nel panorama letterario americano.
Tuttavia passerà più di un decennio perché Huston pubblichi qualcos'altro, a causa degli effetti dell'alcolismo e la dipendenza da cannabis di cui aveva sofferto per 45 anni, dalla preadolescenza fino al 2022, e che avevano caratterizzato non solo le tematiche da lui affrontate come scrittore, ma anche il suo frenetico modus operandi per il primo decennio di carriera. Suo fratello maggiore, che condivideva la dipendenza dalle medesime sostanze, ne è morto a 32 anni verso la fine degli anni '90. In questo periodo si dedica principalmente alla TV: nel 2015 è showrunner di Powers, serie di supereroi tratta dall'omonimo fumetto di Brian Michael Bendis, abbandonandola però alla fine della sua prima stagione per delle divergenze creative. Nel 2024, anno della pubblicazione del suo primo romanzo in dieci anni, Catchpenny, viene annunciato anche un adattamento cinematografico di A tuo rischio e pericolo scritto dallo stesso Huston per la regia di Darren Aronofsky e con Austin Butler nel ruolo di Hank.
È sposato con l'attrice di Broadway Virginia Louise Smith, con cui ha una figlia.
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