Charlotte Campbell

Ritratto di Lady Charlotte Campbell del 1802

Lady Charlotte Susan Maria Bury nata Campbell (28 gennaio 1775 – Chelsea, 1º aprile 1861) è stata una romanziera inglese.

Biografia

Ritratto di Lady Charlotte Campbell, di Johann Heinrich Wilhelm Tischbein, National Gallery of Scotland, 1789

Era la figlia del feldmaresciallo John Campbell, V duca di Argyll e Elizabeth Gunning, seconda figlia di John Gunning conte di Roscommon, vedova di James Hamilton, VI duca di Hamilton. Nacque a Argyll House, in Oxford Street, Londra. Quando era giovane, era conosciuta per la sua bellezza e per le sue maniere, che la resero una delle persone più popolari della società. Era appassionata di letteratura e a 22 anni pubblicò un volume di poesie a cui non pose il suo nome.

Matrimonio

Il 14 giugno 1796 sposò il colonnello John Campbell (figlio di Walter Campbell e della sua prima moglie Eleonora Kerr), che, al momento del suo decesso a Edimburgo il 15 marzo 1809, era stato membro del Parlamento per i Burghs Ayr. La coppia ebbe nove figli.

Il 17 marzo 1818 sposò, in seconde nozze, il reverendo Edward John Bury, che aveva due figlie. Egli morì a Ardenample Castle, nello Dumbartonshire, nel maggio 1832, a 42 anni.

Nel 1809 era stata nominata dama di compagnia della principessa di Galles, poi la regina Carolina, durante il quale tenne un diario, in cui ha scritto delle debolezze e le mancanze della principessa infelice e degli altri membri della corte.

Dopo il suo matrimonio con Bury, alcuni dei suoi romanzi divennero molto popolari, anche se ormai quasi dimenticati.

Morte

Lady Charlotte morì a Sloane Street, Chelsea, nel 1861.

Opere

Si ritiene che quanto segue sia un elenco completo degli scritti di Lady Charlotte; molti di loro sono apparsi in origine senza il suo nome, ma anche in quel momento non sembra esserci stato alcun segreto sull'identità della scrittrice:

Si dice anche che sia stata la scrittrice di due volumi di preghiere, Suspirium Sanctorum, che erano dedicati a Samuel Goodenough, vescovo di Carlisle.

Note

  1. ↑ Non risultano attualmente opere tradotte in italiano. Si veda l'Opac nazionale

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