
Le chianche (chianca al singolare) sono lastre di pietra calcarea tipiche dell'edilizia tradizionale pugliese. Con chiancarelle invece si indica generalmente una lastra di spessore inferiore rispetto alla chianca. Lastre di dimensioni maggiori, impiegate nelle pavimentazioni stradali sono invece chiamate chianconi.
Trovano impiego soprattutto nelle pavimentazioni e nelle coperture dei trulli e di altre costruzioni rurali della Puglia.
Le chianche derivano dalla suddivisione di strati di calcare naturalmente laminati. Tradizionalmente venivano ricavate durante le operazioni di scavo e di dissodamento dei terreni, che fornivano anche il materiale necessario alla costruzione degli edifici. Le lastre di maggiore spessore erano utilizzate principalmente per pavimentazioni e rivestimenti, mentre quelle più sottili, dette chiancarelle, erano impiegate nelle coperture.
L'uso delle chiancarelle è particolarmente caratteristico dei trulli della Valle d'Itria, dove costituiscono il rivestimento esterno delle coperture coniche. Posate a secco in strati sovrapposti e sfalsati, assicurano l'impermeabilizzazione della struttura e favoriscono il deflusso delle acque meteoriche.
Le chianche sono inoltre utilizzate nella pavimentazione di numerosi centri storici pugliesi e rappresentano uno degli elementi caratteristici dell'architettura tradizionale della regione.