Chimonocalamus clade

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Chimonocalamus clade
Immagine di Chimonocalamus clade mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Monocotiledoni
(clade)Commelinidi
OrdinePoales
FamigliaPoaceae
SottofamigliaBambusoideae
TribùArundinarieae
SottotribùChimonocalamus clade
(nome provvisorio)
Classificazione Cronquist
taxon non contemplato
Generi

Chimonocalamus clade è una denominazione provvisoria per una sottotribù di piante spermatofita monocotiledone di bambù appartenente alla famiglia Poaceae (ordine delle Poales).

Etimologia

Il nome della denominazione provvisoria del clade deriva dal suo genere più importante Chimonocalamus J.R. Xue & T.P.Yi, 1979 il cui nome è formato da due parole greche: "cheimonas" (= inverno) e "kalami" (= canna).

Descrizione

Spighetta generica con tre fiori diversi
  • , P 2, A (1-)3(-6), G (2–3) supero, cariosside.
  • Il perianzio è ridotto e formato da tre lodicule, delle squame, poco visibili (forse relitto di un verticillo di 3 sepali). Le lodicule sono fittamente cigliate e trasparenti.

Biologia

In generale nelle erbe delle Poaceae la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori per via anemogama. Gli stigmi piumosi sono una caratteristica importante per catturare meglio il polline aereo.

I semi cadendo a terra, dopo aver eventualmente percorso alcuni metri a causa del vento (dispersione anemocora) sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Distribuzione e habitat

La distribuzione delle specie di questo gruppo sono prevalentemente asiatiche con habitat anche montani.

Tassonomia

La famiglia di appartenenza di questo gruppo (Poaceae) comprende circa 650 generi e 9700 specie (secondo altri Autori 670 generi e 9500). Con una distribuzione cosmopolita è una delle famiglie più numerose e più importanti del gruppo delle monocotiledoni e di grande interesse economico: tre quarti delle terre coltivate del mondo produce cereali (più del 50 % delle calorie umane proviene dalle graminacee). La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie, il gruppo di questa voce è descritto al'interno della sottofamiglia Bambusoideae (tribù Arundinarieae).

Composizione del clade

Il clade si compone di 3 generi e circa 24 specie:

GenereSpecieDistribuzione
Chimonocalamus
J.R. Xue & T.P. Yi, 1979
11Cina sud-occidentale, Himalaya orientale e Birmania.
Ampelocalamus
S.L.Chen , T.H.Wen & G.Y.Sheng, 1981
14Dall'Himalaya centrale al sud della Cina
Fargesia
Franchet, 1893
? (2)Asia sud-orientale

Filogenesi

La conoscenza filogenetica della tribù Arundinarieae è ancora in via di completamento. Per il momento i botanici (provvisoriamente) dividono la tribù in 12 cladi. Al gruppo di questa voce è assegnato il terzo clade (Clade III). All'interno della tribù il Chimonocalamus clade è "gruppo fratello" del Clade XII (Kuruna). Questi due gruppi si stima che si siano separati circa dai 3,5 ai 2,8 milioni di anni fa (il primo valore è calcolato con procedure di calibrazione sul DNA; il secondo dato è ricavato dalle analisi dei fossili).

Dalle analisi del DNA il genere Chimonocalamus risulta monofiletico. Sembra tuttavia che alcune specie del genere abbiano acquisito cloroplasti dalle specie del clade "Phyllostachys clade" (Clade V), indicando eventi di ibridazione intergenerica. Il genere Ampelocalamus è polifiletico: una specie, Ampelocalamus calcareus C.D. Chu & C.S. Chao, forma un clade separato (Clade XI) mentre il resto del genere è collegato a Chimonocalamus, sebbene altre ricerche lo descrivono all'interno del "V clade".

Studi recenti includono in questo gruppo anche alcune specie del genere Fargesia sect. Ampullares.

Per il genere Chimonocalamus sono indicate le seguenti sinapomorfie: germogli fragranti; dai nodi inferiori si diramano alcune radici aeree spinose. Per il genere Ampelocalamus e Fargesia non è indicata nessuna sinapomorfia.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 Kellogg 2015, pag. 161.
  2. 1 2 3 4 5 Zhang et al. 2016, pag. 122.
  3. ↑ PeerJ 2018, pag. 14.
  4. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 22 agosto 2018.
  5. ↑ David Gledhill 2008, pag. 102.
  6. 1 2 3 Judd et al 2007, pag. 311.
  7. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 451.
  8. ↑ Motta 1960, vol. 2, pag. 346.
  9. 1 2 Strasburger 2007, pag. 814.
  10. ↑ Pasqua et al 2015, pag. 467.
  11. ↑ Kew - GrassBase - The Online World Grass Flora, su static1.kew.org, p. Chimonocalamus. URL consultato il 22 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2018).
  12. ↑ eFloras - Flora of China, su efloras.org. URL consultato il 22 agosto 2018.
  13. ↑ eFloras - Flora of China, su efloras.org. URL consultato il 22 agosto 2018.
  14. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 22 agosto 2018.
  15. ↑ (EN) The Angiosperms (Flowering plants), su The Plant List. URL consultato il 22 agosto 2018.
  16. 1 2 3 Wang et al. 2017, pag. 5.
  17. ↑ PeerJ 2018.

Bibliografia

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