Chopicalqui

Chopicalqui
StatoPerù (bandiera) Perù
Altezza6 354 m s.l.m.
CatenaCordillera Blanca, nelle Ande
Coordinate9°05′11.69″S 77°34′25.72″W
Data prima ascensione3 agosto 1932
Autore/i prima ascensioneH. Hoerlin, E. Schneider, P. Borchers, E. Hein.
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Perù
Chopicalqui
Chopicalqui

Il Chopicalqui è una montagna della Cordillera Blanca (Ande). È situata in Perù, nella provincia di Yungay, regione di Ancash, e fa parte del massiccio montuoso chiamato Macizo de Huascarán.

Descrizione

Il suo nome deriva dalle parole quechua chopi (centro) e callquii (calzare, incastrare, spazio stretto). La sua posizione, tra la montagna dell'Huascarán e il massiccio del Contrahierbas, avvalorerebbe il significato di "montagna incastrata al centro".

In realtà, l'alpinismo odierno con il nome Chopicalqui tende a distinguere due cime con una propria entità: il Chopicalqui Norte (6.050 m) e il Chopicalqui propriamente detto (6.354 m).

Quest'ultimo è divenuto una vera e propria “classica” andina, molto frequentata soprattutto per la via dei primi salitori sulla cresta sud-ovest. La via è stata aperta il 3 agosto 1932 da H. Hoerlin, E. Schneider, P. Borchers, E. Hein.

Il Chopicalqui Norte, invece, è stato salito per la prima volta solo il 12 luglio 1969 per la cresta nord-ovest dalla cordata americana formata da Alan Cooper, Boyd N. Everett, Jim Janney e William Philips.

Il 15 giugno 2011 il peruano Cesar Rosales ha stabilito il record di velocità partendo da Cebollapampa - Vetta Chopicalqui - Cebollapampa in un tempo di 4 ore 43 minuti, correndo lungo la via classica.

Note

  1. ↑ Topónimos del Quechua Yungay Archiviato il 13 febbraio 2009 in Internet Archive. URL consultato il 25-11-2009
  2. ↑ Tomé, p. 138.
  3. 1 2 American Alpine Journal - 1969 (pdf)[collegamento interrotto] URL consultato il 25-11-2009
  4. ↑ Tomé, p. 140.
  5. ↑ American Alpine Journal - 1941 (pdf)[collegamento interrotto] URL consultato il 25-11-2009
  6. ↑ della Escuela de Guias DonBoscoenlosAndes fondata da Giancarlo Sardini

Bibliografia

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