Choro Q HG 4 (チョロQ HG 4?) è un videogioco del 2003 per PlayStation 2, il quarto e ultimo capitolo della tetralogia HG (High Grade) riguardante la linea di automobiline giocattoloChoro Q, fabbricate dalla Takara. In Occidente è noto semplicemente come ChoroQ. Il titolo venne sviluppato da Barnhouse Effect, software house giapponese già realizzatrice del primo capitolo.
Trama
Vent'anni fa, nel mondo dei Grand Prix, dominava incontrastato un pilota, noto come l'"Imperatore" per la sua incredibile velocità. Tuttavia, in seguito a un incidente durante una gara, egli scomparve dalla scena pubblica. È passato del tempo e, a Brachytown, un giovane aspira a diventare un pilota. Con l'obiettivo di vincere il Gran Premio, partecipa a gare in tutto il Paese insieme al suo migliore amico Balat, che vive nella città vicina.
Modalità di gioco
Il giocatore come sempre impersona un Choro Q con una propria identità, infatti, all'inizio della partita sceglie obbligatoriamente il genere (maschio o femmina), il mese di nascita, la carrozzeria iniziale del veicolo e il nome. L'auto antropomorfa intraprende una carriera da corridore partecipando a gare sui 39 variegati circuiti sparsi per "Choro-Q Island", un vasto arcipelago composto da cinque isole distinte. Queste gare sono suddivise in otto categorie principali: Beginner, Holiday, Fight, Parts, Pro, Wonder, Underground e Aristocrat. Verso la metà dell'avventura, il giocatore dovrà affrontare gli esami di ammissione per entrare a far parte di diverse scuderie e competere di diritto nel Gran Premio.
Oltre alle semplici corse, Choro Q HG 4 incorpora elementi di vita quotidiana e GDR di alto livello, come la raccolta di informazioni in città, il guadagno di soldi tramite lavori part-time e lo shopping nei negozi. In un negozio sono disponibili oltre 200 tipi di carrozzeria, basati sia su modelli reali che su design originali, insieme a più di 150 componenti personalizzabili, come motori e pneumatici. Il giocatore dispone anche di un personale garage, nel quale potrà salvare tramite memory card fino a tre Choro Q modificate.
Personaggi
Balat – È l'amico d'infanzia, migliore amico e rivale del protagonista. Proviene dalla città di Pokui. Le sue abilità migliorano di pari passo con le vittorie del protagonista, fino ad arrivare a sfidarsi l'un l'altro nel Gran Premio. È un vero appassionato di corse; tra le sue frasi ricorrenti ci sono: "Il mio sogno è gareggiare sulla scena internazionale" e "Sarei felice di morire su un circuito". Dopo aver gareggiato nel Gran Premio contro il protagonista, viene colpita da una rara malattia che causa un irrigidimento del corpo, rendendolo simile a una molla.
Norahika – Un Choro Q di mezza età che vive a sud-est della città di Brachi. È un tale appassionato di corse da essere soprannominato "Papà Fanatico delle Corse"; offre consigli al protagonista e gli fornisce materiali per i componenti dei veicoli. La sua vera identità è quella di uno dei "Tre Lancieri di Gebkoch", un gruppo che in passato si era fatto un nome nel Gran Premio e in altre competizioni. Ufficialmente, si è ritirato dalle corse in seguito alla morte accidentale del suo migliore amico, Norkia; tuttavia, ha preso parte a una gara clandestina nota come "Death Cup", occasione in cui ha rivelato tutto al protagonista.
Doraoga – È il capo della ,Black Chick Gang un gruppo di motociclisti che crea problemi agli abitanti della città di Pokui. Sfida il protagonista a una gara dopo che quest'ultimo ha sconfitto suo fratello minore, Eskan. Se il protagonista perde, Doraoga tenta di reclutarlo nella banda. In fondo, però, tiene molto al fratello minore; inoltre, tutti i membri della banda finiscono per fare il tifo per il protagonista durante le sue gare, il che dimostra che, in realtà, non è una cattiva persona.
Eskan – È il fratello minore di Doraoga e membro della Black Chick Gang. Frequenta la scuola elementare nella città di Brachi. Ha un carattere impertinente, spesso aggiunge la particella "jan" alla fine delle sue frasi, e sfida continuamente il protagonista a delle gare. Suo fratello maggiore, Doraoga, desidera per lui una vita onesta.
Vidalto – Il primo membro della Black Chick Gang a sfidare il protagonista in una gara. Appare tra le strade notturne della città di Brachi.
Dakotan – Membro della "Banda dei Pulcini Neri" e figlio di Jadek.
Gedrna – Gestore di un bar nella città di Pokui. Gentile e disponibile, offre il suo supporto al protagonista in svariati modi: dalle presentazioni con meccanici e Ania, fino a fornire informazioni sull'Imperatore delle Corse. Suo fratello minore, Getrak, è un pilota specializzato nei percorsi di montagna.
Zeltaph – Un anziano inventore che vive nella città di Pokui. Crea ogni sorta di congegno stravagante, finendo però spesso per causare guai. Quando ha chiesto al protagonista di partecipare a un esperimento, si è accorto delle lacune nel progetto e gli ha suggerito di rivolgersi a un meccanico.
Roughneck – Un meccanico che risiede nella città di Pokui. È entrato in contatto con il protagonista (che era alla ricerca di un esperto) grazie a Gedrna, e si è occupato dell'allestimento del suo veicolo. Sebbene sia ancora un meccanico alle prime armi, il suo talento è innegabile.
Norkia – Un pilota, un tempo migliore amico di Norahika. Nella storia principale risulta deceduto; la sua tomba si trova nella città di Pokui. La sua vera identità era quella di uno dei "Tre Lancieri di Gebkoch", un gruppo che si era distinto nelle gare del Grand Prix e in altre competizioni. All'epoca, le corse erano considerate un passatempo esclusivo della nobiltà; Norahika, essendo l'unico di umili origini, veniva spesso deriso dagli altri. Norkia, tuttavia, fu l'unico a trattarlo con gentilezza, e i due divennero grandi amici. Vent'anni fa, però, durante una gara, Norkia perse la vita in un incidente proprio sotto gli occhi di Norahika. L'evento scosse profondamente sia Norahika che Koenig, portando entrambi a ritirarsi dalla scena pubblica poco tempo dopo.
Charlanki – Si autodefinisce (ed è universalmente riconosciuto) come un "politico intrigante", costantemente circondato da voci poco pulite. Si dice inoltre che sia l'organizzatore di una competizione clandestina nota come "Death Cup". Nel periodo in cui il protagonista vince la Death Cup, la corruzione di quest'ultimo viene scoperta e lui viene arrestato. In seguito, in una lettera inviata al protagonista, rivela la verità sulla morte di Norkia.
König – Un nobile che risiede nel Palazzo Getora, nella città di Nyaki. Il suo nome completo è König Getora-Kreuznach. È il capofamiglia dei Getora-Kreuznach, una casata aristocratica legata ai cavalli da corsa, e detiene il titolo di barone. Appare raramente in pubblico; persino gli abitanti della città non sanno nulla della sua vita quotidiana. La sua vera identità è quella di uno dei "Tre Lanci di Gebkoch", figure che un tempo si distinsero nei Gran Prix e in altre competizioni. All'epoca, nel mondo delle corse, possedeva una forza senza eguali, tanto da essere soprannominato l'"Imperatore delle Corse". Dopo l'incidente di Norkia si era ritirato a vita privata, ma, a vent'anni di distanza, fa ritorno nel mondo dei Gran Prix accogliendo l'ardente desiderio del protagonista.
Choro Q HG 4 ha ricevuto "giudizi generalmente sfavorevoli" secondo il sito di aggregazione di recensioni Metacritic. In Giappone, la rivista Famitsū gli ha assegnato un punteggio composto da tre 7 e un 6, per un totale di 27 su 40.
↑(EN) Andrew Reiner, ChoroQ, in Game Informer, n.138, GameStop, ottobre 2004, p.136.
↑(EN) Ryan Davis, ChoroQ Review, su GameSpot, CBS Interactive, 9 dicembre 2004. URL consultato il 6 marzo 2018 (archiviato il 7 marzo 2018).
↑(EN) Steve Steinberg, ChoroQ, su GameSpy, Ziff Davis, 24 settembre 2004. URL consultato il 6 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2005).
↑(EN) Michael Lafferty, ChoroQ - PS2 - Review, su GameZone, 21 settembre 2004. URL consultato il 6 marzo 2018 (archiviato il 30 dicembre 2008).
↑(EN) Ralph Edwards, ChoroQ, su IGN, Ziff Davis, 12 ottobre 2004. URL consultato il 6 marzo 2018 (archiviato il 7 marzo 2018).
↑(EN) ChoroQ, in Official U.S. PlayStation Magazine, Ziff Davis, novembre 2004, p.130.
↑(EN) Justin Speer, Choro Q Review, su X-Play, G4 Media, 27 ottobre 2004. URL consultato il 6 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2004).