
Christiane Eda-Pierre (Fort-de-France, 24 marzo 1932 – Saint-Maurice-la-Fougereuse, 6 settembre 2020) è stata un soprano francese.
Dopo i primi studi di canto con Charles Panzéra, si perfezionò al Conservatoire de Paris fino al 1957.
L'anno dopo ha esordito al Teatro dell'Opera di Nizza come Leila ne I pescatori di perle. Nella stesssa stagione fu Lakmé e Gilda all'Opéra de Lille. Nel 1959 fece il suo debutto al Festival d'Aix-en-Provence come Papagena ne Il flauto magico; vi sarebbe tornata sei anni più tardi nel ruolo della Regina della Notte. Nel dicembre 1961 esordì con l'Opéra-Comique come Rosina ne Il barbiere di Siviglia.
Fece il suo debutto all'Opéra de Paris nel 1962 come Fatima ne Les Indes galantes e da allora cantò regolarmente nel maggiore tratro dell'opera parigino, dove apparve come Lucia di Lammermoor, Costanza, Freia, Antonia, come Medea nella prima francese dell'opera omonima di Darius Milhaud e come l'Angelo nella prima mondiale di San Francesco d'Assisi nel 1983. Nel 1964 cantò inoltre nella prima rappresentazione de Les Boréades a La Maison de la Radio e come Amélite in Zoroastre all'Opéra-Comique, dando un importante contributo alla riscoperta e valorizzazione dell'opera di Jean-Philippe Rameau.
Alla carriera sulle scene francesi, affiancò apparizioni internazionali nei maggiori teatri d'opera del mondo. Nel 1965 fu Olympia ne I racconti di Hoffmann al Teatro Nacional de São Carlos, nel 1971 esordì al Gran Teatre del Liceu come Valentine ne Les Huguenots, esordì al Teatro alla Scala nel 1979, cantò come Gilda al Teatro Bol'šoj e nel 1980 cantò con Placido Domingo ne I racconti di Hoffman al Festival di Salisburgo. Esordì al Metropolitan Opera House e al Kennedy Center nel 1976 come Contessa d'Almaviva ne Le nozze di Figaro durante una tournée della compagnia dell'Opéra. Tornò al Met per sedici rappresentazioni come Gilda, Costanza e Antonia tra il 1980 e il 1981; sempre nel 1980 fu Gilda in una rappresentazione di Rigoletto a Central Park accanto a Luciano Pavarotti. Negli anni 1980 cantò regolarmente anche al Théâtre Royal de la Monnaie, dove diede il suo addio all'opera come Vitellia ne La clemenza di Tito; continuò tuttavia a cantare in concerti e recital fino al 1995. Dal 1977 al 1996 insegnò canto al Conservatoire.
Morì nel 2020 all'età di ottantotto anni.
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