| Cima del Monte | |
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 516 m s.l.m. |
| Catena | Isola d'Elba |
| Coordinate | 42°47′42″N 10°23′27.6″E |
| Mappa di localizzazione | |
La Cima del Monte è un rilievo elbano che domina tutta la parte orientale dell'isola. È situato alla convergenza dei comuni di Portoferraio, Rio e Porto Azzurro e raggiunge un'altezza di 516 metri sul livello del mare. Fa parte del Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano.

In origine il rilievo si chiamava 'Monte delle Viste'. Dalla Cima del Monte si originano tre creste principali: la prima si dirige verso nord e, dopo aver perso quota fino alla località Le Panche, risale al Monte Capannello. La seconda punta invece verso sud e collega la Cima del Monte con il Monte Castello, mentre la terza scende verso il mare in direzione sud-est. Le acque che scendono verso est sono raccolte dal Fosso Reale (che sfocia sull'omonima spiaggia, nei pressi del Laghetto di Terra Nera) e dal Rio Ortano, che raggiunge il mare a Ortano. Il versante occidentale del monte è drenato dal Fosso di Acquacavalla, che sfocia presso l'abitato di Schiopparello (Portoferraio). Il versante occidentale della montagna è boscoso mentre quello esposto ad est è più brullo e arido; nei pressi del punto culminante si trovano alcune antenne e apparecchiature per telecomunicazioni. Sulla montagna pascolano abitualmente greggi di capre. Dato l'isolamento del rilievo il panorama è vastissimo, limitato solo in direzione ovest dal Monte Capanne; a breve distanza dalla cima è situato lo sperone roccioso che ospita la fortezza del Volterraio.

La montagna è percorsa in senso nord-sud dall'itinerario escursionistico della Grande Traversata Elbana (GTE), che ne tocca il punto culminante. In questa zona l'itinerario è percorribile, con la dovuta attenzione, anche in mountain bike o a cavallo.
In un pianoro della montagna si trovano i resti di un insediamento dell'Età del Bronzo (Cultura subappenninica) in contatto diretto con quello a valle del Volterraio, la cui presenza è stata accertata dalla presenza di vasellame frammentario ad impasto grossolano.
Nel 1936 sul pianoro di Cima del Monte si recavano da Portoferraio i militari dell'88º Reggimento fanteria "Friuli" per compiere esercitazioni militari, sparando con fucili mitragliatori Breda Mod. 30 a sagome umane poste sui soprastanti rilievi.