Cima del Vento

Cima del Vento
La Cima del Vento da nord; in primo piano lo Hinteres Umbaltörl
StatiItalia (bandiera) Italia
Austria (bandiera) Austria
Regione  Trentino-Alto Adige
  Tirolo
Provincia  Bolzano
Distretto di Lienz
Altezza3,051 m s.l.m.
Prominenza85 m
Isolamento1 km
CatenaAlpi
Coordinate47°02′54″N 12°13′00″E
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Cima del Vento
Cima del Vento
Mappa di localizzazione: Alpi
Cima del Vento
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Centro-orientali
SezioneAlpi dei Tauri occidentali
SottosezioneAlti Tauri
SupergruppoGruppo del Venediger
GruppoGruppo del Venediger
SottogruppoCatena occidentale del Venediger
CodiceII/A-17.II-A.1.a

La Cima del Vento ( 3.051 m s.l.m. - in tedesco Ahrner Kopf) è una vetta nella parte occidentale del Gruppo del Venediger, al confine tra Italia (Trentino-Alto Adige) e Austria (Distretto di Lienz). Il confine coincide con quello tra il Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina e il Parco nazionale Alti Tauri. Il monte si trova sulla cresta che congiunge il Picco dei Tre Signori (3.499 m s.l.m.), a nord-est, al Pizzo Rosso (3.496 m s.l.m.), a sud; le elevazioni più vicine sono il Piè di Cavallo (Hoher Rosshuf; 3.199 m s.l.m.) e il Virgilkopf (3.036 m s.l.m.). Nonostante la vicinanza di cime ben più alte e note, la Cima del Vento, racchiusa tra il Vorderes Umbaltörl (2.949 m s.l.m.) e lo Hinteres Umbaltörl (2.849 m s.l.m.), è una montagna di tremila metri, che con le creste nettamente disegnate verso nord e verso sud e con i ripidi fianchi orientale e occidentale può risultare, da certe prospettive, di notevole effetto.

Storia

Il monte è menzionato già nel 1583 nella descrizione di un confine, allora con il nome tedesco di Auer Kopf, derivato dal maso Auerhof; la denominazione si è poi trasformata in quella attuale. Su iniziativa del gestore del rifugio Giogo Lungo, nel 2004 è stata collocata in vetta una croce, inaugurata ufficialmente nell'estate del 2005.

Salita

La cima viene salita per lo più dal versante italiano, con partenza da Casere, frazione del comune di Predoi (1.595 m s.l.m.). Punto d'appoggio è il rifugio Giogo Lungo (2.603 m s.l.m.), raggiungibile da Casere attraverso la Valle Rossa (Röttal) oppure la Valle del Vento (Windtal). Circa 50 metri di dislivello sotto il rifugio, dal sentiero che vi sale dalla Valle del Vento si stacca un sentiero segnalato che attraversa quasi in piano il fianco nord-occidentale del Pizzo Rosso inferiore e prosegue, con qualche saliscendi, per una conca dove permangono a lungo i nevai, fino ai piedi del versante occidentale della montagna. Salendo lungo un dosso si arriva a un bivio, dove il sentiero per il Vorderes Umbaltörl piega verso sud. Da qui una traccia abbastanza ripida attraversa il fianco occidentale della Cima del Vento e raggiunge, poco sotto la vetta, la cresta sud, lungo la quale si percorrono gli ultimi metri. La salita non presenta difficoltà; un'alternativa di poco più impegnativa consiste nel proseguire dal bivio fino al Vorderes Umbaltörl e raggiungere la cima per la cresta sud, che nella parte bassa è però piuttosto ingombra di blocchi.

Chi sale dal versante austriaco utilizza di solito quest'ultima variante negli ultimi metri: il Vorderes Umbaltörl si raggiunge da est dalla Clarahütte (2.038 m s.l.m.) attraverso l'Umbaltal, appoggiandosi eventualmente al bivacco Philipp Reuter (2.672 m s.l.m.), situato lungo il percorso poco sotto il valico.

La Cima del Vento è anche una meta di sci alpinismo: l'itinerario più battuto ricalca in buona parte quello estivo, scegliendo di norma la variante per la Valle del Vento. Nel tratto superiore del versante occidentale, ripido, può però esserci un notevole pericolo di valanghe, soprattutto dopo nevicate fresche e accumuli da vento.

Note

  1. 1 2 (DE) Hanspaul Menara, Die schönsten 3000er in Südtirol. 70 lohnende Hochtouren, Bolzano, Athesia, 2014, pp. 202-203, ISBN 978-88-8266-911-9.
  2. ↑ (DE) Tauernfenster (PDF), su prettau.it, Comune di Predoi, dicembre 2005. URL consultato il 17 settembre 2026.
  3. ↑ (DE) Georg Zlöbl, Die Dreitausender Osttirols, Lienz-Tristach, Verlag Grafik Zloebl, 2005, p. 122, ISBN 3-200-00428-2.
  4. ↑ (DE) Rudolf Weiss e Sigrun Weiss, Pustertal. 50 Skitouren, Monaco di Baviera, Bergverlag Rother, 2003, pp. 44-45, ISBN 3-7633-5911-7.

Bibliografia

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