| Passo del Cimirlo | |
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Località collegate | Trento |
| Altitudine | 730 m s.l.m. |
| Coordinate | 46°04′04.44″N 11°11′10.57″E |
| Mappa di localizzazione | |
Il passo del Cimirlo (Zimirlo o Zemirlo in dialetto trentino) è un valico che si trova a qualche chilometro di strada provinciale da Povo, Oltrecastello, presso la località di Celva. Esso raggiunge un'altitudine massima di 730 m s.l.m. e si trova a cavallo tra il monte Celva (996 m) e il massiccio della Marzola (1719 m). Importante era la sua posizione strategica durante la prima guerra mondiale, tant'è vero che il passo ospitava decine di trincee austro-ungariche tutt'oggi visibili. Comprende varie abitazioni per un totale di circa 150 abitanti.
Fa parte del comune di Trento, ed è posto a 730 m s.l.m. Il passo non ha corsi d'acqua e si trova nella valle delimitata dalla Marzola e dal monte Celva. Una strada carrozzabile sterrata, recentemente ripavimentata, consente di raggiungere il passo del Cimirlo anche da Roncogno, passando dalla località Ronzesk, tra vigneti e prati ed alcune abitazioni. È consigliabile percorrerla però con automezzi adatti, essendo molto stretta e a tratti ripida oppure in mountain bike.
Al passo ci sono molte villette, un tempo utilizzate per le vacanze estive ma oggi abitate tutto l’anno. Dal passo molti sentieri segnati della Società Alpinisti Tridentini (SAT) consentono passeggiate ed escursioni nella zona. Per la salita alla Marzola (1719 m s.l.m.) si può raggiungere in automobile il rifugio Maranza, distante dal passo circa 6 chilometri e da qui a piedi in vetta in circa 2 ore di cammino.
Una interessante passeggiata, molto breve, è la salita al Monte Celva, proprio sopra il passo. Oltre ad interessanti reperti e fortificazioni risalenti alla prima guerra mondiale, dalla sommità (1 ora di cammino dal passo) si può ammirare un panorama vastissimo sulla valle dell'Adige, sulla città di Trento e sulla piana del Perginese.
Poco sopra il passo, vi è il Rocol Chesani denominato Uccelliera Frizzi nella Mappa Militare Austriaca del '900. Ristrutturato a metà anni '90 dall'Azienda Forestale di Trento, ora ad uso delle associazioni locali a scopo ricreativo. Fino agli anni '60 era adibito a roccolo per la cattura di avifauna viva.
Durante la "Grande Guerra", si prevedeva di combattere anche qui. Gli austro-ungarici hanno costruito in tutta la zona molte trincee e forti facenti parte delle Fortificazioni austriache al confine italiano (più nello specifico della Fortezza di Trento), il più importante dei quali si chiama forte Roncogno, è ancora visitabile e si trova ad una altitudine di 802 m. Poco più a valle verso il perginese a m. 697 di altitudine, ci sono i ruderi della Batteria Cimirlo. Nel 1915 venne parzialmente demolita dal Comando militare austro ungarico della Fortezza di Trento, in quanto considerata di concezione antica e la prova sta in alcune macerie disposte lungo la strada che porta alla fortificazione.
Il Cimirlo, con la vicina Marzola, faceva parte della linea di fortificazioni del III Settore della Fortezza di Trento , che doveva proteggere la città da eventuali intrusioni degli italiani provenienti dalla Valsugana e dall'Altipiano della Vigolana.
Negli anni '50-'60 la zona del Cimirlo fu riscoperta da molti abitanti di Trento che qui hanno costruito decine di "villette" unifamiliari per trascorrervi le vacanze estive. Il Comune di Trento aveva lottizzatato l'area, di proprietà pubblica, suddividendola in 100 lotti di 400 mq. l'uno. Primo locale con attività di bar ristorante, è stato il "Baret", in attività sino ad inizio anni 2000 e punto di riferimento per i frequentatori della Marzola. Da qualche anno il Cimirlo è diventato di fatto una frazione di Povo e molte delle abitazioni esistenti sono abitate per tutto l'anno.
Subito a monte del passo, vicino al forte Roncogno, sulle pareti del monte Celva, esiste una frequentata palestra di arrampicata.
Altri toponimi della zona sono: Casare, le fobie, el ciusol, l'Eremo, Val de le canèle, Salàre, pradi longhi, Dos da spigol, Grenck (sentiero), Mazon, case de Ronzesch.