Kollywood, termine che deriva dalla fusione delle parole Hollywood e Kodambakkam (località del Tamil Nadu), indica il cinema in lingua tamil che ha nella città di Chennai il centro propulsore. È la seconda industria cinematografica indiana per fatturato, numero di film realizzati e diffusione. Il pubblico del cinema tamil raggiunge anche gli altri stati dell'India meridionale, è seguito in Malaysia, Singapore, Sri Lanka e Sudafrica, presso le comunità di lingua tamil residenti nei paesi occidentali. Di recente ha guadagnato un seguito di pubblico anche in Giappone dove l'attore tamil più conosciuto è Rajinikanth.
Uno degli aspetti peculiari del cinema tamil riguarda la vicinanza con la politica. Dal 1967 il presidente o presidentessa del Tamil Nadu proviene dal mondo cinematografico, ed altri sono eletti nel parlamento Non necessariamente sono sempre grandi star del cinema tamil come, gli attori M.G. Ramachandran e J. Jayalalithaa (entrambi sono stati presidenti), ma anche produttori registi o sceneggiatori come M. Karunanidhi partecipano attivamente alla vita politica. Un intreccio tra politica e mondo del cinema originata negli anni cinquanta, quando alcune produzioni cinematografiche promuovevano posizioni e idee del DMK (Dravidian Progressive Party), partito progressista Dravidico contrapposto da sempre al potere ed alla casta dei bramini "ariani". Uno dei film più rappresentativi di questo tipo di legame è Parasakhti (1952), film d'esordio di Sivaji Ganesan (uno degli attori più importanti di Kollywood). Dai toni fortemente melodrammatici, narra le vicende di una famiglia divisa fra l'India e la città di Rangoon, costretta ad affrontare drammi e difficoltà, spesso causati da norme sociali che nel film sono apertamente criticate.
Un altro elemento che lega il cinema tamil alla politica riguarda il ruolo di attori e attrici che, lasciata la carriera cinematografica, o a capo del governo del Tamil Nadu. Esempio di questo sono, in altri casi, politici importanti, si cimentarono nella sceneggiatura di film di successo.
Un altro aspetto importante riguarda l'esaltazione delle tradizioni culturali. Ultimo arrivato fra le arti, il cinema tamil è stato spesso uno strumento di promozione della cultura del Tamil Nadu. In modo speciale si celebra il patrimonio letterario di una lingua molto antica e che, secondo studiosi e linguisti è la seconda lingua classica dell'India, oltre al sanscrito. Nei testi delle canzoni e nei dialoghi il ruolo della tradizione poetica trova nuovi spazi e slancio nell'interesse del pubblico.
La danza classica indiana (Bharatanatyam) ha una parte importante nella coreografia delle scene cantate. Thillana Mohanambal (1968) è un esempio di quanto il rapporto con le arti classiche sia particolarmente sentito, qui la musica e la danza sono il punto centrale della vicenda narrativa. Da ricordare in particolare le danze interpretate da Padmini, una delle principali attrici degli anni '50 e grande danzatrice.
Non poteva mancare la mitologia, ricca di episodi e personaggi che, nel cinema tamil e più in generale nella cinematografia dell'India del sud, non hanno mai perso attrattiva presso il pubblico. Narrano soprattutto le gesta di Siva, Parvati e Murugan che sono le divinità più importanti presso i tamil.