Circolare Valuev

Circolare Valuev

La Circolare Valuev (in russo: Валуевский циркуляр [traslitterato in alfabeto latino: Valuyevskiy tsirkulyar]; in ucraino: Валуєвський циркуляр, [traslitterato in alfabeto latino: Valuyevskyi tsyrkulyar]) del 18 (30) luglio 1863 fu un decreto (ukaz) emesso da Pëtr Valuev, ministro degli interni dell'Impero russo, con il quale vennero proibite molte pubblicazioni (letteratura religiosa ed educativa raccomandata per l'uso nell'alfabetizzazione primaria) in lingua "piccolo russa" (lingua ucraina), ad eccezione delle opere d'arte letteraria.

Manifestante che impersonifica Pëtr Valuev con la sua circolare presso la sede del Presidente dell'Ucraina a una manifestazione contro la russificazione e per la richiesta di protezione legislativa per la lingua ucraina. Giornata della letteratura e della lingua ucraina, 2015

Storia

La circolare indicava come causa del crescente numero di libri di testo in ucraino e di libri per principianti in ucraino "gli interessi politici dei polacchi" e le "intenzioni separatiste di alcuni piccoli russi".

La circolare citava l'opinione del Comitato di censura di Kiev secondo cui "una lingua separata, detta "piccolo russa", non è mai esistita, non esiste e non esisterà, e la lingua usata dalla gente comune (cioè l'ucraino) non è altro che il russo corrotto dall'influenza della Polonia".

Imitazione della circolare Valuev. Manifestazione contro la russificazione

La circolare ordinava ai comitati di censura di vietare la pubblicazione di testi religiosi, testi educativi e libri per principianti in ucraino; consentiva però la pubblicazione di opere d'arte letteraria in tale lingua.

Ulteriori restrizioni alla lingua ucraina furono imposte dal successivo ukaz di Ems nel 1876, che ne proibì completamente l'uso nella stampa pubblica.

Note

  1. ↑ Alessia Moro, L’ultima parola | Così la Russia ha represso per secoli l’insegnamento della lingua ucraina, su Linkiesta.it, 30 agosto 2024. URL consultato il 22 febbraio 2026.

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