Classe Arktika

Classe Arktika
Progetto 10520
NS Arktika in navigazione, 2006
Descrizione generale
Tiporompighiaccio a propulsione nucleare
Numero unità6
ProprietàUnione Sovietica (bandiera) Unione Sovietica
Russia (bandiera) Russia
CantiereUnione Sovietica (bandiera) Baltic Shipyard
Impostazione3 luglio 1971
Varo26 dicembre 1972
Completamento25 aprile 1975
Entrata in servizio1975 (Arktika)
2007 (50 Let Pobedy)
Caratteristiche generali
Dislocamento< 25.000 t
Lunghezza148-159 m
Larghezza30 m
Altezza11,08 m
Propulsione2 reattori nucleari OK-900
Velocità20 nodi (37,04 km/h)
Autonomia220 giorni
Equipaggio< 200
Passeggeri100
Armamento
Mezzi aerei2 elicotteri
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La classe Arktika o Progetto 10520 (in cirillico: проекта 10520 типа Арктика) è una classe di navi rompighiaccio a propulsione nucleare di fabbricazione sovietica prima e russa poi, costruita tra gli anni settanta e i duemila dai cantieri del baltico e detentrice del titolo di più grandi unità rompighiaccio al mondo fino al 2016.

Progettate per liberare le rotte commerciali artiche dai banchi di ghiaccio a beneficio delle navi mercantili e di ricerca scientifica che scortano, stanno venendo progressivamente rimpiazzate dalla Classe LK-60Ja.

Al 2021, delle 6 unità costituenti la classe, solo 2 risultano in servizio attivo presso l'azienda controllata dal governo federale russo, Atomflot.

Tecnica

I rompighiaccio classe Arktika hanno il doppio scafo. Lo scafo esterno ha uno spessore di 48 mm nelle parti in cui deve rompere il ghiaccio, ed uno spessore minimo sempre rispettato di 25 mm. Inoltre, tra lo scafo esterno e quello interno c'è una zavorra d'acqua, che può essere spostata per aiutare la nave durante le operazioni di rottura. Queste operazioni sono inoltre facilitate da un sofisticato sistema di aria compressa, in grado di liberare nove getti d'acqua a 24 m³/s sotto la superficie. Alcuni esemplari hanno inoltre sullo scafo un rivestimento polimerato per ridurre l'attrito. La grande potenza, nonché le dimensioni di queste unità, permettono loro di rompere il ghiaccio in maniera continuativa navigando sia in avanti, sia all'indietro. La potenza dell'impianto propulsivo è tale che i rompighiaccio della classe Arktika, durante la navigazione, utilizzano un solo reattore. L'altro è tenuto di riserva.

Tuttavia, la grande potenza dei reattori è anche un limite all'operatività di queste navi. Infatti, per mantenere i reattori alla giusta temperatura, sono costrette a navigare in acque fredde: per questa ragione, non possono superare i tropici per dirigersi nell'emisfero meridionale.

Alcune navi sono in grado di imbarcare uno o due elicotteri. Estremamente completo è l'apparato di comunicazione imbarcato, che consente la ricezione di email, e permette di comunicare con il mondo grazie al satellite. Inoltre, a bordo sono presenti anche telefono e fax.

Vi sono alcune unità di questa classe, poi, che sono particolarmente attrezzate per il turismo artico (in particolare le ultime). La dotazione “turistica” prevede piscina, sauna, cinema, palestra, infermeria e libreria. Inoltre, nel ristorante di bordo, c'è un bar ed attrezzature per concerti dal vivo. Infine, sullo Yamal c'è anche un campo da pallavolo.

Unità

Nome Cantiere Impostazione Varo Entrata in servizio Stato
Arktika Baltic Shipyard 3 luglio 1971 26 dicembre 1972 25 aprile 1975 Radiata nel 2008
Sibir Baltic Shipyard 26 giugno 1974 23 febbraio 1976 28 dicembre 1977 Radiata nel 1992
Rossiya Baltic Shipyard 20 febbraio 1981 2 novembre 1983 20 dicembre 1985 Radiata nel 2013
Sovetskiy Soyuz Baltic Shipyard 2 novembre 1983 31 ottobre 1986 29 dicembre 1989 Radiata nel 2014
Jamal Baltic Shipyard 1986 1989 ottobre 1992 Attiva
50 let Pobedy Baltic Shipyard 4 ottobre 1989 29 dicembre 1993 23 marzo 2007 Attiva
L’ultimo esemplare entrato in servizio, il 50 Let Pobedy

Impiego

Tutte le unità sono state costruite nei cantieri navali di San Pietroburgo. Ne sono state varate sei, di due versioni (progetto 10520 e progetto 10521). Tra le varie unità ci sono diverse differenze, visto il lungo arco di tempo (circa 30 anni) che ha separato il varo della prima e dell'ultima unità della classe. In generale, si può dire che le unità più moderne sono le più grandi e veloci, richiedono meno equipaggio e sono più attrezzate per il turismo artico.

Record

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