Claudio Maccone

Claudio Maccone nel 2017

Claudio Maccone (Torino, 6 febbraio 1948 – Torino, 20 agosto 2025) è stato un astronomo, astrofisico e matematico italiano, a lungo attivo nel campo dell'iniziativa SETI.

Biografia

Maccone, conosciuto come il "Frank Drake italiano", conseguì due lauree presso l'Università di Torino: in fisica (1972) e in matematica (1974).[senza fonte] Ottenne il dottorato (Ph.D.) presso il Dipartimento di Matematica del King's College London nel settembre 1980.

Nel 1985 ricoprì per breve tempo il ruolo di professore di ruolo di matematica al Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Torino.[senza fonte] Entrò poi nello Space Systems Group di Aeritalia (poi Alenia Spazio S.p.A., oggi Thales Alenia Space) a Torino il 19 settembre 1985, occupandosi della progettazione di nuove missioni spaziali.

Nel 2002 ricevette il Giordano Bruno Award della SETI League, «per i suoi sforzi volti a istituire un radiotelescopio sulla faccia nascosta della Luna». Il lato nascosto della Luna è infatti una delle regioni più "silenziose" dell'intero Sistema Solare, perfetto per realizzare un grande radiotelescopio utile anche per le iniziative di emissioni di segnali da parte di civiltà extraterrestri, oltre che per lo studio astrofisico del cosmo.

Dopo il pensionamento anticipato da Alenia Spazio S.p.A. (30 dicembre 2004), insegnò al Politecnico di Torino a livello post-doc per cinque anni (2005-2009) ed è stato advisor di dottorandi nei Dipartimenti di Aerospaziale ed Elettronica del Politecnico.[senza fonte]

Dal 2010 è stato Director for Scientific Space Exploration della International Academy of Astronautics (IAA, con sede a Parigi). Dal 2012 al 2021 ha presieduto il SETI Permanent Committee dell’IAA.

L'ultima sua opera, Evo-SETI. Life Evolution Statistics on Earth and Exoplanets del 2020, è il suo testamento scientifico: si tratta di un manuale che approfondisce la matematica e la statistica dell'evoluzione delle civiltà extraterrestri.

La sua visionaria idea di un telescopio che sfruttasse l'effetto lente gravitazionale attorno al Sole per utilizzare l'intera superficie del nostro astro come l'immensa lente di un telescopio, un progetto noto come FOCAL, lo rese celeberrimo nella comunità SETI: la distanza focale di un tale "telescopio" ottenuto sfruttando la gravità del sole sarebbe stata a circa 550 unità astronomiche, cioè 550 volte la distanza Terra-Sole.

Ha pubblicato 149 articoli scientifici e tecnici.[senza fonte]

Libri

Onorificenze e riconoscimenti

Note

  1. 1 2 (EN) Claudio Maccone (1948–2025), su SETI Institute, 22 agosto 2025.
  2. ↑ Addio a Claudio Maccone, su MEDIA INAF, 22 agosto 2025.
  3. 1 2 (EN) Dr. Claudio Maccone, Ph.D., su maccone.com.
  4. 1 2 3 (EN) Curriculum Vitae di Claudio Maccone (PDF), su IAA SETI resources.
  5. ↑ (EN) Bruno Award Winners, su The SETI League.
  6. ↑ (EN) SETI League Press Release No. 11-01, su The SETI League, 1º gennaio 2011.
  7. ↑ (EN) Claudio Maccone — IAF biography, su IAF.
  8. ↑ (EN) Telecommunications, KLT and Relativity, su AbeBooks.
  9. ↑ (EN) IAA Awards — Engineering Sciences Book Award 1999, su International Academy of Astronautics.
  10. ↑ (EN) Cosmic microwave background and gravitational lens of the Sun, su Acta Astronautica.
  11. ↑ Claudio Maccone, Deep Space Flight and Communications: Exploiting the Sun as a Gravitational Lens, Praxis-Springer, 2009, ISBN 978-3-540-72942-6.
  12. ↑ Claudio Maccone, Mathematical SETI, Springer, 2012, DOI:10.1007/978-3-642-27437-4, ISBN 978-3-642-27436-7.
  13. ↑ (EN) IAA Awards — 2022 Book Award (EVO-SETI), su International Academy of Astronautics.
  14. ↑ (EN) Evo-SETI (Springer), su SpringerLink.
  15. ↑ (EN) The Living Galaxy, su SpringerLink.
  16. ↑ (EN) 11264 Claudiomaccone — JPL Small-Body Database, su JPL SSD.
  17. 1 2 (EN) 1st IAA Moon Farside Protection Symposium, su IAA.
  18. 1 2 (EN) Scientists push for protections for far side of the moon, su Space.com, 22 aprile 2024.
  19. ↑ (EN) Technical Presentations made at COPUOS, su UNOOSA.
  20. ↑ (EN) United Nations “Moon Farside Science” Treaty — slides (PDF), su UNOOSA.

Altri progetti

Collegamenti esterni

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