
Il cleitro (cleithrum, plurale cleithra) è un osso membranoso che compare per la prima volta nello scheletro dei pesci ossei primitivi, dove decorre verticalmente lungo la scapola. Il suo nome deriva dal greco kleîthron (κλεῖθρον), «chiave» o «serratura», per analogia con «clavicola», dal latino clavicula, «piccola chiave».
Nei pesci moderni, il cleitro è un grande osso che si estende verso l'alto dalla base della pinna pettorale e si ancora al cranio sopra le branchie, formando il margine posteriore della camera branchiale. Questo osso ha anche un impiego scientifico, poiché può essere utilizzato per determinare l'età dei pesci.
I pesci a pinne lobate condividono questa disposizione. Nei primi anfibi, tuttavia, il complesso cleitro-clavicola si separò dal tetto cranico, permettendo lo sviluppo di un collo mobile. Il cleitro scomparve precocemente nell'evoluzione dei rettili e, negli amnioti, è molto ridotto o assente.
Sulla base della posizione, delle connessioni muscolari e dell'origine dello sviluppo, è stato proposto che l'elemento nucale del carapace delle tartarughe derivi da cleitri fusi.
