Cloe è un nome proprio di persona italiano femminile.

Riprende il nome greco Χλόη (Chloe), usato anche come epiteto di Demetra, la dea greca del raccolto e dell'agricoltura; etimologicamente si basa sul termine χλόη (chloe), che significa "verde", "giovane", "fresco", indicante in particolare l'erba appena spuntata; è quindi analogo, per significato, ai nomi Verde, Verdiana e Clori (quest'ultimo risalente, inoltre, alla stessa radice greca).
Il nome è presente nella Bibbia dove Cloe è una discepola di san Paolo, citata nella Prima lettera ai Corinzi (1,11); in inglese, il nome è entrato nell'uso comune in seguito alla Riforma protestante. In italiano è usato dal Rinascimento e fu particolarmente diffuso nel Settecento, principalmente grazie alla favola pastorale di Longo Sofista Dafni e Cloe, ripresa da vari poeti arcadici dell'epoca e, più tardi, da Ravel in un suo balletto; si è successivamente rarificato, ed è attestato prevalentemente nel Nord Italia.
Il nome è adespota, ossia non è portato da alcuna santa; l'onomastico si può festeggiare il 1º novembre, in occasione di Ognissanti.

