| Cloralosio | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| (R)-1,2-O-(2,2,2-trichloroethylidene)-α-D-glucofuranose | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C8H11Cl3O6 |
| Massa molecolare (u) | 309,52 |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 240-016-7 |
| PubChem | 7057995 e 27525 |
| DrugBank | DBDB19678 |
| SMILES | C([C@H]([C@@H]1[C@@H]([C@@H]2[C@H](O1)O[C@@H](O2)C(Cl)(Cl)Cl)O)O)O |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Temperatura di fusione | tra 176 e 182 °C (tra 349 e 360 °F; tra 449 e 455 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| pericolo | |
| Frasi H | 301 - 332 - 336 - 410 |
| Consigli P | 261 - 264 - 270 - 271 - 273 - 301+310 - 304+312 - 304+340 - 312 - 321 - 330 - 391 - 403+233 - 405 |
Il cloralosio (noto anche come α-cloralosio) è un avicida e rodenticida utilizzato per uccidere i topi a temperature inferiori a 15 °C. Viene impiegato anche nelle neuroscienze e nella medicina veterinaria come anestetico e sedativo. Da solo o in combinazione, ad esempio con l'uretano, viene utilizzato per anestesie leggere ma di lunga durata.
Chimicamente è un derivato acetalico clorurato del glucosio ed esercita un'azione simile a quella dei barbiturici sulla trasmissione sinaptica nel cervello, con potenti effetti sui recettori dell'acido γ-aminobutirrico di tipo A (GABAAR ). Un isomero strutturale del cloralosio, il β-cloralosio (chiamato anche paracloralosio), è inattivo come modulatore GABAAR e anche come anestetico generale.
Se ne fa spesso abuso per via delle sue proprietà avicide. Nel Regno Unito tale sostanza chimica è stata impiegata per avvelenare diversi rapaci protetti. Il suo legale utilizzo ai fini del controllo degli uccelli è spesso la causa di mortalità dei rapaci per avvelenamento secondario, nonché causa di avvelenamento primario di specie non bersaglio mediante il diretto consumo di esche, che è quanto accaduto ad esempio per il kererū.