| Cloroprene | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 2-cloro-1,3-butadiene | |
| Nomi alternativi | |
| cloroprene | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C4H5Cl |
| Massa molecolare (u) | 88.5365 g/mol |
| Aspetto | Liquido incolore |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 204-818-0 |
| PubChem | 31369 |
| SMILES | C=CC(=C)Cl |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 0.9598 g/cm3, liquido |
| Solubilità in acqua | 0.026 g/100 mL, liquido |
| Temperatura di fusione | −130 °C, 143 K, −202 °F |
| Temperatura di ebollizione | 59.4 °C, 333 K, 139 °F |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Punto di fiamma | −15.6 °C, 257.6 K |
| Simboli di rischio chimico | |
| pericolo | |
| Frasi H | 225 - 301 - 332 - 315 - 319 - 350 - 335 - 373 - 411 |
| Consigli P | 201 - 280 - 270 - 264 - 262 - 261 |
Cloroprene è il nome comune del composto organico 2-cloro-1,3-butandiene, che ha formula chimica CH2=CCl-CH=CH2 e rientra pertanto nella classe degli alogenuri alchilici. Questo liquido incolore è il monomero per la produzione del polimero policloroprene, un tipo di gomma sintetica. Il policloroprene è più conosciuto al pubblico come Neoprene, il nome commerciale datogli dalla DuPont quando lo sviluppò per la prima volta utilizzandolo per i DuPont Performance Elastomers.
Il cloroprene viene prodotto in tre passaggi dal 1,3-butadiene: (i) clorurazione, (ii) isomerizzazione di parte del prodotto, e (iii) deidroclorurazione del 3,4-dicloro-1-butene.
Il cloro si addiziona all'1,3-butadiene per fornire una miscela di 3,4-dicloro-1-butene e 2,3-dicloro-2-butene. L'isomero 2,3-cloro viene successivamente isomerizzato al 3,4-cloro e trattato con una base per indurre la deidroclorurazione a 2-cloro-1,3-butadiene. Questa deidroalogenazione comporta la perdita di un atomo di idrogeno in posizione 3 e di un atomo di cloro in posizione 4 formando quindi un doppio legame tra i carboni 3 e 4. Nel 1983 in questo modo sono stati prodotti circa 2 milioni di kg di cloroprene. La principale impurezza nel cloroprene ottenuto per questa via è l'1-cloro-1,3-butadiene, che viene solitamente separato per distillazione.
Fino agli anni Sessanta, la produzione del cloroprene era dominata dal "processo dell'acetilene", che era adattato dalla sintesi del vinilacetilene. In questo processo l'acetilene viene dimerizzato a dare il vinil acetilene che viene successivamente combinato con cloruro d'idrogeno per fornire 3-cloro-1,2-butadiene, che finalmente, in presenza di cloruro rameoso, riarrangia al 2-cloro-1,3-butadiene. La conversione è la seguente
Questo processo aveva degli svantaggi in quanto prevedeva molta energia ed alti costi. Inoltre, l'intermedio vinil acetilene è instabile.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh94008140 · GND (DE) 4315356-2 · J9U (EN, HE) 987007558855605171 |
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