
La clotoide o spirale di Eulero o anche spirale di Cornu (dal nome del fisico francese Alfred Cornu) è una curva la cui curvatura in ogni punto è proporzionale alla lunghezza del suo arco dall'origine fino a tale punto. Un problema connesso con le proprietà di questa curva venne posto per la prima volta probabilmente da Johann Bernoulli intorno al 1696.
Il nome deriva da una delle Parche della mitologia greca, Cloto (Κλωθώ, le altre due sono Làchesi e Àtropo), che avvolgeva il filo dell'esistenza di ogni persona attorno a due fusi: la curva ricorda infatti un filo avvolto tra due fusi rappresentati dai centri delle due spirali. Proprio in riferimento alla Parca, fu il matematico italiano Ernesto Cesàro a dare a questa spirale nel 1896 il nome di clotòide, che si origina dal verbo del greco antico κλώθω (klòtho), filare e il suffisso -ειδής (-eidès), simile a.
La curva era stata studiata una prima volta da Eulero nel 1743 e le sue proprietà furono da lui stabilite nel 1781; poi, nel 1818 il fisico Augustin Fresnel sviluppò gli "integrali di Fresnel" con cui essa viene definita e rappresentata. Nel 1784 il fisico Alfred Cornu riscoprí indipendentemente questa curva e la applicò in studi sulla diffrazione.
L'equazione di Cesaro della clotoide generalizzata è espressa tipicamente nella forma
dove è la curvatura, l'ascissa curvilinea, e sono una coppia di parametri. Per si ha la clotoide usuale, detta monoparametrica, per si parla di iperclotoide, mentre per di ipoclotoide.
La curvatura di una curva con velocità unitaria è pari alla derivata dell'angolo di rotazione
dove l'angolo di rotazione determinato da è l'unica funzione differenziabile tale che
e
per una curva regolare , con tale che
per un valore fissato.
Partendo dall'equazione naturale della clotoide
integrando si ha
da cui, per la definizione di angolo di rotazione
Applicando il teorema fondamentale del calcolo integrale e un cambio di variabile per portare all'esterno il parametro a, si trova una parametrizzazione della clotoide generalizzata (al netto di possibili rototraslazioni):
Per si ha la clotoide usuale, la cui parametrizzazione è espressa rispetto agli integrali di Fresnel:

La clotoide è una curva a raggio variabile ed è usata per raccordare:
Nell'ingegneria stradale si utilizza al fine di contenere il contraccolpo, ossia la variazione di accelerazione trasversale ed il rollio, ossia la rotazione del veicolo dovuta alla rotazione della piattaforma.
Nell'ingegneria ferroviaria, la clotoide è utilizzata per motivazioni simili. In passato era utilizzata la parabola cubica.